Finalmente sono arrivate le sospirate vacanze. Abbiamo organizzato tutto e già pregustiamo il momento in cui saremo sdraiati sotto l’ombrellone leggendo un buon libro, mentre i bambini scorazzeranno felicemente nel bagnasciuga.

Tutto secondo i piani, senza alcun apparente intoppo. Eppure, in questo scenario da sogno qualcosa è sfuggito: il lungo viaggio in macchina. È infatti ormai consuetudine per molti genitori spostarsi in automobile, perché per certi versi più comoda, ci si sente maggiormente liberi di muoversi da un posto a un altro e, soprattutto, ha la capienza necessaria per caricarsi tutto ciò di cui una {#famiglia} ha bisogno, soprattutto quando ci sono bambini piccoli.

Di contro però, nonostante il nostro amato mezzo a quattro ruote sia decisamente indispensabile, è uno dei nemici numero uno dei bambini. Non ci si spiega come mai ma alcuni studi hanno dimostrato che i più piccoli in auto mostrano tutta la loro impazienza, tanto da vivere il viaggio fisicamente male. Per evitare tutto questo e cercare di rendere il meno traumatico possibile un lungo percorso in macchina, è consigliabile seguire delle semplici ma efficaci accortezze.

Prima di tutto, cosa sicuramente basilare ma di certo non scontata da fare, è scegliere con intelligenza l’itinerario che si percorrerà. Spesso le scelte sono due: l’autostrada o la strada provinciale. Se è pur vero che la prima è sicuramente più lineare e veloce della seconda, ricca invece di curve e un manto stradale poco curato, è anche vero che è quella più transitata, quindi le probabilità che si rimanga incolonnati in lunghe file di traffico, soprattutto nei periodi di alta stagione, sono molto forti, tra l’altro il paesaggio delle autostrade è quasi sempre uguale e monotono, tanto da provocare forte senso di noia nei passeggeri più piccoli. Di sicuro però, qualunque sia la scelta, l’importante è non improvvisare il percorso sul momento.

Portare pochi bagagli ma giusti è poi fondamentale. Troppi, magari introducendoli per cause di forza maggiore nella parte posteriore dei sedili, dove stanno i bambini, è sicuramente sconsigliabile. Proprio quando si è piccoli si ha bisogno di più libertà di movimento, e avere dei bagagli ingombranti in mezzo ai piedi non può che arrecare fastidi.

Anche la scelta dell’abbigliamento da viaggio è da meditare con intelligenza. Partire con vestiti leggeri e comodi è naturalmente essenziale, evitando invece materiali sintetici o stretti che potrebbero arrecare quell’effetto di soffocamento quasi insopportabile anche per gli adulti; ma è anche necessario vestire il proprio bimbo a strati, in modo tale che giunti a destinazione si possa togliere o mettere facilmente un indumento in base alla temperatura.

Durante il viaggio poi, nel caso in cui venga loro un certo appetito, quasi sempre provocato dalla noia, è sempre bene dare loro qualcosa da mangiare, preferendo possibilmente frutta o qualche biscotto a dolci o alimenti troppo zuccherati che possono portare facilmente a indigestioni, soprattutto se si sta troppo fermi in macchina. Stessa cosa vale per le bevande. Meglio scegliere la semplice acqua o un succo di frutta naturale piuttosto che bibite gassate che non fanno altro che appesantire.

Per i bimbi poi che soffrono di mal d’auto, oltre a consultare anzitempo il pediatra o munirsi di qualche rimedio naturale precedentemente testato, è opportuno non farli assolutamente mangiare cibi pesanti prima dell’inizio del viaggio. Un’altra accortezza da prendere è arieggiare l’autovettura una mezz’oretta prima dell’ora della partenza stabilita, mantenendo comunque durante il viaggio una fessura del finestrino sempre aperta, in modo tale che cambi l’aria. È bene inoltre evitare fastidiosi deodoranti o profumi forti all’interno dell’abitacolo, cercando di mantenersi cauti alla guida e proibire ai bambini di muoversi troppo.

Ovviamente è sempre meglio fermarsi di frequente durante il percorso di viaggio, almeno ogni due ore, preferendo luoghi dov’è possibile per i bambini sgranchirsi le gambe magari passeggiando un po’. Un’altra buona alternativa per farli stare calmi è renderli partecipi del tragitto che si sta facendo, magari domandando di tanto in tanto, se già grandicelli, qualcosa sulla strada più giusta da percorrere. Far finta che siano copiloti insieme al vero guidatore è una mossa furba perché il bambino si senta partecipe del viaggio, e dimentichi per un istante di essere solo un passeggero stanco e annoiato.

Se poi questo tentativo non dovesse andare in porto, c’è sempre la musica. Cantare, scherzare e raccontare storie o barzellette è forse un metodo un po’ vecchiotto e antiquato, ma certamente il risultato è assicurato.