Prosegue lo scontro a distanza tra il ministro dell’Interno Roberto Maroni e il programma di Rai Tre “Vieni via con me“. Maroni aveva infatti definito “accuse infamanti” le parole usate da Roberto Saviano riguardo alla presenza della ‘ndrangheta al Nord e le presunte responsabilità della Lega Nord, chiedendo la convocazione di un CdA della Rai, ma da Rai Tre fanno sapere che il ministro non verrà invitato in trasmissione per replicare.

Secca infatti la replica del capostruttura di Rai Tre Loris Mazzetti:

Se il ministro Maroni ha qualcosa da dire e si è sentito offeso, essendo un ministro ha la possibilità di parlare in tutti i programmi e in tutti i telegiornali, quindi si organizzi in qualche maniera. Noi stiamo facendo un programma culturale e quindi non credo che ci sarà la possibilità di replicare. Se noi abbiamo detto cose non vere, cose smentibili se lo abbiamo ingiuriato o offeso, si rivolga direttamente alla magistratura.

In difesa dell’autore di “Gomorra” è intervenuto quindi anche Leoluca Orlando, portavoce dell’Italia dei Valori:

Nessuno tocchi Saviano. Dal ministro Maroni arriva un’intollerabile intimidazione a uno scrittore che vive sotto scorta per la sua denuncia coraggiosa di tutte le mafie. Il ministro dell’Interno, invece di reagire in maniera scomposta, faccia pulizia all’interno del suo partito e cacci i disonesti.