Nuovo boom d’ascolti per “Vieni via con me“, che stavolta è volato ancora più in alto rispetto alla già notevole performance dell’esordio: ben 9.031.000 di spettatori (30,21% di share), record assoluto per Rai Tre.

La seconda puntata del programma di Fabio Fazio e Roberto Saviano ha proposto nuovi temi scottanti (eutanasia, ‘ndrangheta al Nord) e una serie di ospiti d’eccezione: Antonio Albanese, Luciano Ligabue, Paolo Rossi, Beppino Englaro, Mina Welby, Cristiano De André e i chiacchierati Pier Luigi Bersani e Gianfranco Fini.

Una seconda puntata quindi ricchissima, che ha potuto contare sulle presenze musicali di Cristiano De André e di Luciano Ligabue, che oltre a cantare la sua “Buonanotte all’Italia”, un pezzo del 2007 che sembra quasi scritto apposta per la trasmissione, ha anche letto un elenco delle impressioni di due immigrati albanesi sbarcati in Italia a inizio anni Novanta.

Già molto discussa la partecipazione di Fini e di Bersani, che hanno letto gli elenchi dei valori rispettivamente di destra e sinistra. Al loro attacco è partito Fabrizio Cicchitto, capogruppo del PDL alla Camera:

Fazio e Saviano hanno fatto dei mediocri comizi senza contraddittorio. Saviano ha attaccato la Lega senza che venisse dato a nessuno la facoltà di risposta. Anche l’invito ristretto a Fini e a Bersani a parlar di destra e di sinistra è una manifestazione di faziosità; entrambi non sono certamente al di sopra delle parti e hanno offerto delle performance di per sé modeste, paradossalmente però inferiori sul terreno della faziosità ai comizi dei due conduttori. A questo punto non ci resta che rivolgere un interrogativo al presidente della Rai, al suo direttore generale, sulla incredibile unilateralità di questo e di molti altri talk show. Che in un contesto del genere venga attaccato Minzolini dà il segno di un’ottusa faziosità imperante nel mondo radiotelevisivo.

Nonostante le polemiche, o anche grazie a esse, è stata semplicemente polverizzata la concorrenza del “Grande Fratello“, che ha ottenuto 5.205.000 spettatori (20,38% di share) e de “Il commissario Montalbano“, seguito da 3.999.000 spettatori (share del 12,56%). Insomma, un trionfo senza precedenti per Rai Tre e un bell’esempio di come un uso diverso dal solito del mezzo televisivo possa anche conquistare il grande, grandissimo pubblico.

Di seguito vi proponiamo i video delle partecipazioni di Luciano Ligabue e Antonio Albanese.