La figlia critica pesantemente i genitori su Facebook e il padre, per punizione, dopo aver letto le motivazioni davanti a una videocamera, fa come Elvis e spara al PC. Tommy Jordan è diventato il nemico pubblico e l’eroe americano nello stesso momento: nessuno poteva immaginare che il video pubblicato su YouTube nel quale rimprovera la figlia 15enne avrebbe raccolto venti milioni di visitatori.

Il caso, di proporzioni mondiali, è nato quando il padre ha scritto lui stesso sulla sua pagina Facebook, invitando genitori e figli a guardare:

«Oggi è probabilmente il giorno più deludente della mia vita come padre, non so come correggere la situazione. Dal momento che non riesco a fare alcun passo avanti con mia figlia riguardo all’uso di Facebook, ho scelto di risolvere il problema in modo definitivo.»

Nove proiettili sono in effetti molto definitivi, ma il gesto da cowboy, con tanto di cappello e sigaretta, ha scatenato anche molte critiche, commenti terribili su Facebook e su YouTube, che considerano Jordan uno dei tanti cattivi esempi di genitori che si trovano in Rete. Anche se non tutti si sentono di criticare questo padre. Così, come spesso capita con questi fenomeni del Web, si sono tutti divisi in due grandi partiti, pro e contro.

È davvero pedagogico un gesto simile, o è troppo violento? Bisogna far capire a tutti i costi ai figli che non possono spiattellare pubblicamente la vita privata e famigliare, ma è questo il metodo giusto? Secondo Jordan, ovviamente, non c’era altra soluzione:

«Mia figlia pensava che sarebbe stato divertente o da ribelle postare sulla sua bacheca di Facebook quanto fosse sconvolta e com’è ingiusta la sua vita: i lavori domestici troppo duri, il fatto che non prende la paghetta. Ha scelto di condividere questo con tutto il mondo su Facebook e bloccare i suoi genitori perché non lo vedessero. Beh, ha fallito. Alla fine di questo video, non dovrete più preoccuparvi della pubblicazione di cose inappropriate su Facebook. Forse alcuni figli possono imparare qualcosa da tutto questo: se sei così irrispettoso verso i tuoi genitori e te stesso da pubblicare questo genere di cose su Facebook, ti meriti un amore duro. Oggi, mia figlia sta prendendo una dose di amore duro.»

Superfluo elencare i milioni di commenti, ognuno diverso dall’altro, più o meno intelligenti, che il padre ha ricevuto in questi giorni. Tra un “ben fatto” e chi invece gli ricorda che sospendere temporaneamente l’uso del PC sarebbe stato più educativo. Senz’altro meno dispendioso in caso un giorno volesse adoperare il computer.

Fonte: Tommy Jordan