Diciamolo chiaramente, è da un’intera vita che lottiamo contro gli inestetismi della cellulite, ma le costosissime creme e le cure settimanali sembrano non essere servite a nulla, se non per un beneficio momentaneo. Perché?

Prima di tutto, per quanto potessero appartenere a un marchio noto e costare un occhio della testa, i prodotti che abbiamo utilizzato magari non erano adeguati ai nostri obiettivi. La scelta della crema è fondamentale, poiché non tutte aiutano a levigare e a rendere più elastica la pelle. Bisogna ricordare che soltanto le formule specifiche contro la cellulite, grazie ai loro principi attivi, riducono sia ritenzione idrica che gonfiori; tuttavia, queste stesse non servono a eliminare i cuscinetti di cellulite, i quali possono essere smaltiti solo attraverso un mirato trattamento medico-estetico.

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In secondo luogo, i massaggi sono fondamentali, soprattutto se la cellulite è un effetto della ritenzione idrica. Il massaggio più consigliato è quello linfodrenante che prevede tecniche di pressione e di lenti movimenti circolari in determinati punti critici. Questo metodo funziona, però, quando la cellulite è ai primi stadi, e non quando ormai si è imposta da parecchi anni. Addirittura, in quest’ultimo caso, si potrebbe pure peggiorare la situazione, poiché la pressione esercitata dal massaggiatore potrebbe portare alla rottura di parecchi capillari e all’infiammazione dei noduli adiposi.

Terza mossa da fare è quella del praticare un’attività fisica ad alta intensità circa tre volte la settimana. Sono sufficienti quaranta minuti di esercizi di tipo cardiovascolare come ad esempio la corsa e la cyclette a cui aggiungere un po’ di sollevamento pesi.  Un’altra attività che dà risultati immediati è quella dello “squat“: mettetevi in posizione eretta, con i piedi lievemente divaricati e piegatevi come fareste per sedervi su una sedia, ma tenendo la pancia in dentro e la schiena dritta. Scendete mantenendo le ginocchia in linea con le dita dei piedi, quindi tornate lentamente nella posizione di partenza. L’ideale è farne tre serie da quindici, ogni giorno.

Quarta regola, come appare ovvio, è quella di abbinare una dieta a tutto ciò che è stato detto prima. Attenzione, non si tratta di fare una dieta dimagrante, ma di farne una specifica contro gli inestetismi della cellulite. Fondamentale è l’eliminazione definitiva di tutti i cibi che contengono più sodio, e che quindi favoriscono il ristagno dei liquidi: insaccati, formaggi e tutti i sostituti del pane come ad esempio i grissini e i cracker. Chiaramente, anche tutte le bevande alcoliche sono da bandire.

Bisogna invece abusare dell’acqua, un litro e mezzo circa al giorno, e di tutti gli alimenti che la contengono: la frutta e la verdura. Se più di un litro di acqua vi sembra sdegnante, provvedete a variare prendendo tre tazze di tè verde al giorno, che fa anche benissimo alla salute. Altri cibi che, per la loro azione drenante e per gli effetti sul rinforzamento dei capillari, non devono mancare sono: la pasta rigorosamente integrale, il riso, la carne bianca, le uova e il pesce. Ovviamente è impensabile curare la cellulite, qualora si stesse seguendo una dieta iperproteica: il più delle volte si tratta di alimenti che tonificano i muscoli e bruciano i grassi, ma provocano anche una forte ritenzione dei liquidi.

Seguendo questi quattro consigli, con una costanza giornaliera, già dopo la prima settimana noterete i primi risultati. Ricordate anche che quanto è stato scritto è utile non soltanto per combattere la cellulite, ma anche per guadagnarne sia in salute che in bellezza.