Vino e cibo sono due elementi fondamentali nel determinare la cultura di un Paese. Come accade spesso, lo scambio culturale tra due nazioni è proprio basato sulla qualità di questi due elementi che, se mixati nel modo corretto, danno vita a un esplosione di gusti e di sapori in grado di unire i Paesi più diversi tra loro. Prendendo spunto da questa sfumatura culturale la talentuosa sommelier italo-romena Marinela Ardelean ha dato vita a un libro capace di raccontare “50 vini di Romania incontrano 50 piatti italiani d eccellenza”.

“Sono italiana ma nata in Romania, ho sentito il desiderio di far conoscere queste mie due famiglie e contribuire a uno scambio sociale, culturale e anche economico” ha detto entusiasta la Ardelean spiegando che il suo progetto è basato sulla selezione da lei stessa effettuata dei 50 vini più rappresentativi della Romania e i 50 piatti d’eccellenza della cucina italiana. La migliore sommelier di Romania per il 2014 ha svolto un vero e proprio lavoro di selezione autonoma “senza dire niente ai produttori, ne ho scelti oltre 400 che ho assaggiato a casa mia in Transilvania”. Il risultato della sua minuziosa ricerca è stato raccolto nel libro che ha avuto un’ottima accoglienza al Merano Wine Festival.

“I vini romeni sono corposi, hanno una grande struttura e per la maggior parte sono rossi, quindi non è stato affatto facile accoppiarli ai piatti italiani”, ha proseguito Marinela Ardelean che non ha certo tralasciato le caratteristiche principali della vera cucina italiana: “il protagonista è la materia prima quindi piatti semplici, più delicati: è stata una grossa sfida decidere gli accoppiamenti”. Durante la presentazione a Merano la sua opera è stata accolta con entusiasmo, grazie soprattutto al fatto che nessuno ha mai deciso di accoppiare i vini di un Paese con i piatti di un altro. Un libro unico nel suo genere che è davvero in grado di creare un perfetto incontro di culture.

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