In mezzo alla distesa di vini e distillati del Vinitaly non poteva certo mancare lei: la Grappa, “l’unico distillato italiano”, come ci tiene a ribadire la famiglia Poli, vero e proprio baluardo dell’acquavite. È dal 1898 che i Poli infatti si dedicano alla produzione di Grappe con la loro azienda a Bassano del Grappa e qui in fiera hanno presentato in anteprima il libro Grappa – Spirito italiano (Rizzoli, 32 euro). Si tratta di un progetto al quale Jacopo Poli si è dedicato per anni, per raccontare per la prima volta la Grappa delle origini, attraverso ricerche approfondite che lo hanno condotto a scovare 371 immagini di Grappe, prodotte in Italia dagli anni ’30 agli anni ’50 da 181 distillerie, di cui 122 ormai scomparse. Il libro è già disponibile sia in versione italiana, sia inglese e si può acquistare anche sul sito http://www.grappa.com/, creato dalla famiglia Poli proprio per approfondire la conoscenza della grappa, con tantissime informazioni e curiosità sul prezioso distillato. Per esempio sapevate che i vitigni più utilizzati nella produzione della Grappa sono il Moscato, lo Chardonnay, il Cabernet, il Pinot e il Prosecco? E che il totale dei produttori di Grappa in Italia è di circa 130 unità? Se siete interessati all’argomento su questo sito troverete di sicuro tanti spunti.

E sempre come tributo a questo prodotto, a cui i Poli hanno dedicato tutta la loro vita e il loro lavoro, vent’anni fa è nato il Poli Museo della Grappa, situato nel cuore di Bassano del Grappa, riconosciuta di diritto come la “capitale” del più italiano dei distillati” e dove, di fronte allo storico Ponte Vecchio, nell’antico Palazzo delle Teste, è possibile visitare gratuitamente questa esposizione tutti i giorni dalle 9,00 alle 19,30.

A questa prima sede del Museo qualche anno fa se n’è aggiunta una seconda a Schiavon, piccolo paese situato ai piedi della pedemontana Veneta, lungo la strada che da Vicenza porta a Bassano del Grappa.

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In questi musei è possibile fare delle visite auto-guidate per scoprire le suggestive ricostruzioni di apparecchi distillatori e alambicchi di varie epoche, guardare video sulla produzione della Grappa e documenti che ripercorrono le origini e l’evoluzione dell’arte della distillazione nel tempo. Nella sede di Bassano sono presenti anche la più ampia e completa collezione di Grappe mignon conosciute in Italia e gli “Olfattometri”, due speciali apparecchi che permettono ai visitatori di mettere alla prova le proprie narici, annusando venti distillati per riconoscerne i principali descrittori olfattivi. Non manca anche uno show room dove si possono assaggiare e acquistare i prodotti delle Distillerie Poli e i cui proventi sono destinati ad approfondire la ricerca storica sull’arte della distillazione e sulle origini della Grappa.

Interessante infine anche “La Biblioteca” di circa 1.600 libri conservati al Museo e riguardanti la storia della Grappa e della Distillazione. Per assicurarsi di non dimenticare davvero nulla di questa lunga tradizione tutta italiana…