Tra i trattamenti praticati nelle Spa e nelle località termali, la vinoterapia è uno dei più recenti. La prima Spa Vinothérapie è nata all’inizio degli anni Novanta, incastonata tra i vigneti delle Sources de Caudalie, in Francia, in seguito ai primi studi approfonditi sui benèfici effetti sulla pelle di creme e cosmetici a base di uva, foglie di vite, vinaccioli (i semi dell’uva) e acqua termale.

Qui per la prima volta è stato proposto un programma di trattamenti esclusivi che associano alle virtù dell’acqua sorgiva naturalmente calda, ricca di minerali e oligoelementi, le più recenti scoperte scientifiche sui vantaggi della vite e dell’uva. La ricerca alla base della vinoterapia riguarda prima di tutto i vinaccioli, che vengono scartati nel processo di produzione del vino, ma contengono in realtà una grande quantità di polifenoli con proprietà anti-radicali, anti-aging. Il contatto diretto con la pelle provoca effetti astringenti e rinforzanti per l’epidermide e il miglioramento della microcircolazione capillare.

Tra i trattamenti più pittoreschi ci sono senza dubbio i bagni alla vite rossa, effettuati direttamente nei caratteristici tini da vino: il corpo viene immerso in acqua termale minerale, in cui vengono aggiunti estratti di uva, mosto e oli vari. Ci sono poi gli impacchi di miele e vino, il peeling esfoliante al mosto d’uva, i massaggi con olio caldo all’uva e vinaccioli l’idromassaggio al mosto d’uva.

Inutile dire quanto l’esperienza della vinoterapia vissuta in coppia possa essere romantica, indimenticabile, sensuale. Attenzione però: alcuni trattamenti legati alla vinoterapia sono sconsigliati ai cardiopatici e a chi soffre di tromboflebiti o di problemi dermatologici. Si consiglia, dunque di effettuare un colloquio con il proprio medico prima di sottoporsi a questo tipo di terapia.