Vintage, la parola ormai si sente così spesso che è entrata nel linguaggio comune, ma cos’è davvero?

Il termine viene dal francese e si pronuncia all’inglese, a riprova del fatto che questa tendenza ha preso piede in tutto ilo mondo ed è diventato, oltre ad un modo di vestire, anche un modo di pensare. 

Chi veste vintage non ha solo rispolverato gli abiti dei vecchi armadi, ma vuole dire al mondo che il suo stile si discosta dalla tendenza predominante nella moda che vuole le donne vestite tutte un po’ allo stesso modo, e grida al mondo la sua personalità e il suo carattere.

I capi vintage sono tutto ciò, abiti, scarpe, borse, accessori, che hanno almeno 20 anni d’età, si tratta quindi di oggetti che hanno un lungo passato alle spalle e che portano con loro un corredo sociale e culturale che un capo nuovo non potrà mai avere.

In questo senso è obbligatorio fare una distinzione fondamentale tra il vintage vero e proprio e le riedizioni di capi che andavano di moda qualche tempo fa ma che in realtà sono nuovi.

Il vero vintage è l’abito usato, o la scarpa o l’accessorio, che ha resistito al tempo grazie al suo stile e alla sua fattura, rispolverato da un vecchi baule della nonna o trovato in qualche negozio di seconda mano.