È accaduto a Piacenza, ma il protagonista della vicenda è di nazionalità peruviana. Abusava della figlia da un paio d’anni, e ora che lei ne ha compiuti appena dodici ha messo al mondo un bambino, figlio di suo padre.

Sembra quasi impossibile anche a pronunciarlo, ma non si tratta purtroppo dell’unico caso di incesto ai danni di giovani ragazze, per non dire bambine, che portano in grembo un essere frutto della peggiore violenza domestica che possa esistere: quella che un padre fa alla figlia.

Accusato di stupro lo scorso giugno, il trentaseienne si è difeso negando l’accaduto, tuttavia la polizia piacentina ha continuato le indagini e ha cercato una prova inconfutabile per incastrarlo: l’uomo ha infatti lo stesso DNA del neonato.

Gli accertamenti sono stati effettuati attraverso il prelievo di un campione di saliva del peruviano, confrontato con quella del bambino. Accertata la paternità, e di conseguenza la violenza nei confronti della dodicenne, gli operatori dei servizi sociali hanno preso in custodia la giovane vittima e il suo bambino.