Che la cronaca nera riempia sempre più spesso le pagine dei quotidiani italiani non è una novità, ma stando agli ultimi dati resi noti dall’ Eurispes la situazione è più cupa di quello che crediamo. Il nostro paese vanta un record di infanticidi, e si parla di una media di dieci omicidi al mese per il 2010, tutti consumati in famiglia.

Queste cifre sconcertanti si riferiscono all’anno appena trascorso, che ha visto un bambino ucciso ogni venti giorni, per un totale di diciotto casi di omicidio con vittime minori. Il Rapporto Eurispes Italia 2011 che ha fotografato questa situazione in Italia ha dedicato un capitolo alla depressione post partum (DPN), che nei casi più gravi, spesso sottovalutati, è sfociata nell’omicidio del neonato da parte della madre.

La ricerca è stata condotta analizzando un campione di articoli di cronaca pubblicati nei più importanti quotidiani nazionali, e solo per il biennio tra 2009 e 2010 sono stati registrati 235 omicidi tutti in ambiente domestico, la maggior parte dei quali avvenuti in famiglia tra consanguinei stretti. E se quasi la metà dei delitti in ambiente domestico è avvenuta al Nord, i responsabili sono stati per lo più di sesso maschile, spesso fidanzati, amanti o rivali in amore.

Galleria di immagini: abuso di minore

Le donne sono quindi le vittime principali di queste violenze familiari, perché ritenute più deboli ma anche, spesso, perché decidono di ribellarsi agli abusi e soprusi subiti in casa. È la stessa indagine a sottolineare come moltissimi omicidi siano di natura affettiva, sessuale, compiuti da uomini sempre più ossessionati dal desiderio di possesso.