Il 19 novembre è la Giornata Mondiale per la Prevenzione della Violenza sui Minori. Secondo i dati della Polizia di Stato, in Italia nel 2009 si sono registrati più di 1.000 casi di violenza sessuale su minori (di cui 302 aggravata), 33 bambini e adolescenti sono stati uccisi, 3.434 persone sono state denunciate o arrestate per reati di questo tipo.

Gli abusi e i maltrattamenti sui minori sono da sempre temi di forte indignazione e disprezzo da parte di tutti, senza alcuna distinzione politica, di genere, di età. In questi mesi la triste vicenda di Sarah Scazzi ha accresciuto moltissimo il livello di sensibilizzazione sull’importanza della cura dei bambini, soprattutto nella creazione di un ambiente familiare in cui essi possano sentirsi protetti, ascoltati e amati.

Dal giallo sempre più intricato di Sarah Scazz che riempie da mesi le pagine dei giornali, oggi abbiamo la possibilità di parlare di un giallo molto più solare, vivo, che ci vede tutti coinvolti nella campagna di Terre des Hommes, la ONG attiva in 70 paesi con 1.100 progetti per proteggere i bambini di tutto il mondo dalla violenza, dall’abuso e dallo sfruttamento e per assicurar loro scuola, educazione informale, cure mediche e cibo.

L’invito è a indossare qualcosa di giallo, simbolo della campagna mondiale per la prevenzione dell’abuso sull’infanzia, per dire: “Io proteggo i bambini, sì alla prevenzione contro gli abusi”.

La campagna è partita ieri e continuerà fino al 21 novembre: con un SMS solidale al numero 45509 si possono donare 2 euro, che permetteranno alla ONG Terre des Hommes di dare nuova linfa alle sue “Case del Sole” in Colombia (per bambini vittime di tortura), Mauritania (minori in conflitto con la legge) e Perù (bambini lavoratori) di Terre des Hommes.

L’intera iniziativa è stata realizzata in pieno spirito Web 2.0 con grande attenzione ai social network e ai giovani. Il sito Web dalla grafica allegra, l’invito a inviare foto vestiti di giallo, le indicazioni per creare un’applicazione solidale su Facebook e, soprattutto, i 4 testimonial amati dai più giovani, ossia Luciana Littizzetto, Andrea Osvart, Alexia e la Iena Luigi Pelazza, comunicano con forza lo spirito del progetto: insieme si può fare molto e i problemi possono essere affrontati con ottimismo invece che con rabbia e con un dito puntato senza proposte di soluzioni.

L’augurio è che il passaparola della campagna abbia il successo sperato, e che rimbalzi veloce da un lato all’altro dell’Italia superando anche i confini nazionali.