Facebook è il Social Network più conosciuto e utilizzato di tutto il mondo. La sua struttura subisce modifiche continue, le sue regole vengono spesso stravolte a piacimento del suo creatore e proprietario, Mark Zuckerberg. E’ lui il dio di Facebook, è lui che sposta le pedine a suo piacimento, è lui che sempre più decide cosa farti vedere e se farti vedere.

Qualche mese fa continuava a chiedermi, inspiegabilmente, il mio numero di cellulare, dopo qualche settimana dalla apparentemente insensata richiesta, è stata diffusa la notizia che la sua società aveva acquistato per una manciata di miliardi di dollari il noto sistema di messaggistica che risponde al nome di WhatsApp. Nel giro di poche ore tutti coloro che avevano comunicato il proprio numero di cellulare a Facebook, erano su telefono di tutti i loro amici su Facebook. Alla faccia della privacy.

Da qualche giorno l’ennesima novità: i video postati da amici e non, che appaiono sulla tua bacheca, si avviano in automatico, per disattivare il sistema bisogna cambiare le impostazioni video, cosa che pochissimi di noi faranno per svariati motivi, in primis l’incapacità di gestire un sistema non proprio intuitivo.

E’ così che molti di utenti oggi si son ritrovati, esattamente come la sottoscritta, a visionare per volere del signore Mark Zuckerberg un filmato a dir poco raccapricciante: una giovane donna che picchiava un bambino di a malapena un anno di vita per 4 interminabili minuti. Schiaffi in pieno viso, pizzicotti su gambe e braccia, cuscinate violente sono le torture che l’improbabile mamma infliggeva al piccolino, in lacrime e completamente indifeso, davanti agli occhi di un fratellino maggiore. Se avete voglia (e stomaco) di guardare il video, per onor del vero.

E’ vero, avrei potuto chiudere immediatamente la pagina, scorrere la bacheca, ma perché, perché per squallide logiche di mercato devo essere costretta a guardare, anche per pochi decimi di secondi, tanta violenza? Io ho il diritto di poter scegliere di cliccare o meno sul tasto play. E ora vado a studiare le benedette impostazioni sulla gestione dei video.