La delicata questione della violenza fisica e psicologica sulle donne, già di per sé controversa e dibattuta, è questa volta al centro dello scontro avvenuto fra il settimanale “Chi” e la fondazione “Doppia Difesa Onlus”.

Fondata da Michelle Hunziker e Giulia Bongiorno, Doppia Difesa ha svolto nel tempo un grande lavoro contro i comportamenti violenti, di qualunque natura fossero, nei confronti delle donne fornendo un sostanziale contributo alla nuova legge contro lo stalking.

Per questa ragione, da 3 anni le sue due fondatrici gestivano una rubrica all’interno del settimanale “Chi“, in cui fornivano sostegno e consigli alle donne vittime di abusi.

Di punto in bianco, però, e senza informare le dirette interessate, la rubrica è stata cancellata, dicono, per esigenze giornalistiche scatenando, così, le incomprensioni fra il direttore Alfonso Signorini e le fondatrici Michelle Hunziker, presentatrice televisiva, e Giulia Bongiorno, presidente della commissione Giustizia della Camera.

Tagliare una rubrica senza avvisarne le titolari è una mancanza di stile, ma ciò che ci lascia sgomente e ci offende profondamente è la ricostruzione dell’accaduto fornita dal direttore di Chi: ricostruzione che contrasta con i fatti e le dichiarazioni dei suoi collaboratori.

Queste le parole delle donne che, inevitabilmente, insinuano il dubbio sulle reali motivazioni, magari di natura politica, che avrebbero spinto spinto Signorini ad eliminare la rubrica. Egli, infatti, aveva diversamente dichiarato:

“Doppia Difesa” è andata avanti per tre anni e non se l’è mai filata nessuno. Adesso che ho deciso di toglierla scopro che era un cardine del pensiero nazionale. L’idea che qualcuno abbia voluto imbavagliare la Bongiorno è patetica.

Il direttore di Chi si difende affermando, dunque, di aver non solo avvisato le due rubrichiste dell’imminente cambiamento ma anche che si è trattato di una semplice scelta editoriale, scaturita dal fatto che, secondo i sondaggi, la rubrica di “Doppia Difesa” era quella meno coerente con lo “spirito ottimistico e speranzoso del giornale”.

Il vicedirettore di Chi, Massimo Borgnis, si è scusato per l’accaduto con Michelle Hunziker e Giulia Bongiorno, le quali hanno serenamente dichiarato:

Non era necessario attendere tre anni, tanto meno fare un sondaggio, per scoprire che una rubrica che affronta il tema delle violenze, delle discriminazioni e degli abusi non è allegra. Siamo comunque orgogliose del fatto che decine di testate si siano già dette pronte a ospitare questa rubrica.