Il 25 novembre è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne, e con lei arriva anche la campagna del Fiocco Bianco, simbolo di questa iniziativa che coinvolge in prima persona gli uomini, che lo indossano per ribadire la non tolleranza di questo tipo di soprusi. Da nord a sud, i comuni e le province italiane si sono mobilitate per sensibilizzare i cittadini su questo problema purtroppo molto diffuso.

L’iniziativa è nata nel 1991 in Canada, e per l’Italia si tratta della seconda edizione. È possibile aderire in vari modi, come ci informa la Gazzetta di Parma, la quale lancia anche una provocazione invitando le stesse esponenti del sesso femminile a riflettere sul ruolo del corpo della donna oggi, troppo spesso svilito e usato per finalità commerciali o di marketing.

Le cifre che ci informano sul numero delle donne vittime di violenza sono inaccettabili, e solo nel 2010 si parla di centoquindici omicidi solo nel territorio nazionale. “Donne uccise in quanto tali”, così sono state definite dalle volontarie bolognesi della “Casa delle Donne”, e la frase rende bene il concetto di questa violenza che nasce dal nulla e non ha giustificazione.

E se dal 2006 al 2009 il numero dei femminicidi è in aumento costante, è necessario ribadire come la maggior parte delle violenze si consumino in ambiente domestico, dove anche l’unione tradizionale tra marito e moglie può rappresentare un pericolo.

Il sito Fioccobianco.it ci dà tutte le informazioni sulle iniziative previste, invitando ciascuna persona a indossare, o regalare, il fiocco bianco per non rimanere in silenzio davanti a questi abusi.