Virgil Abloh è il nuovo direttore artistico delle collezioni moda uomo di Louis Vuitton con effetto immediato. Lo ha annunciato il gruppo LVMH. La sua prima sfilata per la maison francese si terrà a giugno in occasione della settimana della moda uomo a Parigi.

Ho seguito con grande interesse l’ascesa di Virgil, che ha lavorato con me da Fendi nel 2006, e sono entusiasta di vedere come la sua innata creatività e il suo approccio anticonformista lo abbiano reso così influente, non solo nel mondo della moda, ma anche cultura pop di oggi. La sua sensibilità per il lusso e il savoir-faire sarà la chiave per portare il menswear di Louis Vuitton verso il futuro‘,’ ha dichiarato Michael Burke, presidente e Ceo di Louis Vuitton.

Leggi anche: Kim Jones da Dior Homme

È un onore per me  accettare la posizione di direttore artistico Uomo di Louis Vuitton. Trovo che la storia e l’integrità creativa della Maison siano le fonti d’ispirazione chiave a cui guardare per creare parallelismi con i tempi moderni“, gli ha fatto eco Virgil Abloh.

Fondatore dell’etichetta streetwear Off-White e consulente d’immagine di lunga data di Kanye West, sarà il primo direttore artistico afroamericano di Louis Vuitton e uno dei pochi designer di colore in cima a una maison francese, insieme a Olivier Rousteing, direttore creativo di Balmain, e Ozwald Boateng, designer per la moda uomo Givenchy dal 2003 al 2007.

La nuova assunzione fa parte di una ristrutturazione del menswear di LVMH, iniziata a gennaio con la partenza di Kim Jones, il predecessore di Mr. Abloh a Louis Vuitton. La settimana scorsa, è stato annunciato che Jones sarebbe diventato il designer di Christian Dior Homme, in sostituzione di Kris van Assche.

L’incarico è un riflesso della crescente commistione dei settori del lusso e dello streetwear, che ha contribuito a incrementare le vendite globali di beni personali di lusso del 5% lo scorso anno a circa 263 miliardi di euro, secondo un recente studio della società di consulenza globale Bain & Company. Ed è una conferenza della volontà di Louis Vuitton di concentrare gli sforzi nell’attrarre un pubblico giovane ma attento, alla costante ricerca di pezzi esclusivi e unici.

Foto: Getty Images

Abloh, 37 anni, americano ghanese di prima generazione cresciuto nell’Illinois, è considerato un talento poliedrico, un maestro nell’usare l’ironia e nel mischiare generi e linguaggi.

Off-White ha attualmente 3,1 milioni di follower su Instagram (lo stilista da solo ne ha 1,6 milioni) e Abloh ha ricevuto il premio Urban Luxe ai British Fashion Awards lo scorso anno. Protagonista della collaborazione cross-brand, ha lavorato con diversi brand come Nike, Jimmy Choo, Moncler e, con un progetto imminente, Ikea. Più recentemente, ha collaborato con Takashi Murakami, un frequente collaboratore di Vuitton, per uno spettacolo alla Gagosian Gallery di Londra.

Raggiunto al telefono dal New York Times subito dopo l’annuncio, Abloh ha dichiarato che si concentrerà sul ripensamento del modo in cui Louis Vuitton ha comunicato con i suoi consumatori, tra cui il rilascio di prodotti, la sfilata e il modo in cui ha interagito con l’umore politico globale.

Certamente Vuitton gli darà una piattaforma più grande di quella che ha avuto finora. La moda uomo è venduta attualmente  solo in circa 150 dei 450 negozi Vuitton in tutto il mondo, anche se la società prevede di aumentarla tra 25 e 28 punti vendita. Ci sono anche 13 negozi di uomini indipendenti, con altri sei programmati quest’anno.

Galleria di immagini: Off-White, la sfilata Autunno-Inverno 2018/19, le foto