Lo smartphone è la nuova “droga” del millennio, nel senso che ne siamo diventati così dipendenti da non riuscire più a concepire di poterci staccare da lui neppure per 5 minuti e andiamo in panico se non siamo connessi, se uscendo lo dimentichiamo a casa, se lo smarriamo… E’ una dipendenza che colpisce sia uomini sia donne e qui in particolare vorrei parlarvi del risultato di uno studio italiano, che ha rilevato come per un terzo degli italiani lo smartphone è addirittura più utile del partner.

Meglio avere uno smartphone che avere un compagno o una compagna accanto. E se il partner/la partner c’è già, meglio passare il proprio tempo a toccare la superficie liscia e piena di ditate dello schermo touchscreen del cellulare piuttosto che trascorrere del tempo ad accarezzare la fidanzata/il fidanzato. Tra controllare mail, smaltire le centomila notifiche che arrivano da chat e social networks, tra telefonate e Whatsapp… insomma, di tempo da passare in coppia ne resta ben poco e non c’è nemmeno tutta questa gran voglia di passarlo in fin dei conti.

Ricordando sempre che la dipendenza da smartphone coinvolge allo stesso modo sia uomini che donne, non so se a voi è mai capitato di andare a cena in compagnia di qualcuno che non vi ha degnato di uno sguardo e che ha alzato gli occhi su di voi, distrattamente, solo quando gli avete fatto notare che forse era il caso di smetterla di giocare col cellulare… Eh no, non è una bella sensazione star di fronte a qualcuno che non vi degna di attenzioni ma sappiate anche che quello può essere il momento giusto, una volta smesso di pensare fra voi e voi che “Adesso glielo sbatto in testa!“, di iniziare a guardarvi attorno, per cercare qualcuno che possa incrociare il vostro sguardo e magari chissà… Ne restano poche di persone non contagiate ma qualcuno ancora c’è e resiste eroicamente.

photo credit: dhammza via photopin cc

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