Viterbo può essere una simpatica meta per una gita fuori porta. Non è facilmente raggiungibile da alcune zone del centro-nord Italia, da Roma per esempio sono un bel po’ di chilometri da affrontare, ma ne vale la pena per un viaggio che sarà suggestivo dal punto di vista squisitamente culturale. Enogastronomia, palazzi antichi del centro medievale, sotterranei, chiese e molto altro sono solo alcuni ingredienti della suggestione che Viterbo è in grado di ricreare.

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Passeggiare per il centro di Viterbo è come un viaggio all’interno di un luogo che è rimasto nel passato, solo le vetrine dei negozi, le nuove tecnologie, i vestiti dei passanti tradiscono l’evidenza del vivere nel 21esimo secolo. È molto difficile evitare di camminare con il naso all’insù: sebbene non troppo sviluppata in altezza, come per le città ricche di arte gotica, Viterbo presenta dei dettagli molto particolari come altorilievi che ritraggono stemmi nobiliari o papali sui piani superiori dei palazzi. Molto diffuse anche le fontane, che sono una delle caratteristiche più evidenti del centro storico.

Tra i monumenti da vedere a Viterbo c’è sicuramente il palazzo dei papi, dove si tenne l’elezione di Gregorio X, che portò al conio della parola conclave: i cardinali erano ormai riuniti da mesi e le fumate tutte nere, così la popolazione di Viterbo chiuse in una stanza i cardinali per spingerli a sbrigarsi. Tra le chiese più interessanti sicuramente il duomo, San Lorenzo e Santa Rosa, oggetto di un culto molto sentito in città, ma anche Santa Maria del Suffragio e Santa Maria della Quercia.

Molto interessante anche la visita a Viterbo sotterranea, in cui sono visitabili cunicoli etruschi ma anche medievali, tanto che al suo interno sono conservati anche numerosi strumenti di tortura. L’accesso avviene presso piazza della Morte, così chiamata per la vicinanza con una chiesa che anticamente ospitò la Confraternita dell’Orazione e della Morte.

Molto evidente è anche l’attenzione per il divertimento, il relax e l’enogastronomia. Trovandosi Viterbo in una zona collinare, c’è una buona offerta in termini di salumi, formaggi e piatti a base di carne, nonché i piatti più tradizionali della cucina laziale. Esistono anche pasticcerie storiche e luoghi d’incontro spiccatamente giovanili, soprattutto nel centro storico, tra un vicolo e l’altro, dove poter consumare un cocktail tra musica dal vivo e una mostra di fotografie di nudo artistico degli anni ’30.