Vittorio Sgarbi torna a parlare dell’episodio spiacevole che l’ha visto protagonista suo malgrado, in Sicilia. Mentre il critico d’arte si trovava in vacanza, gli è stato gettato addosso un caffè bollente: la news ha fatto il giro d’Italia, tuttavia ora Sgarbi finalmente racconta la sua verità e il perché sia stato attaccato. E si è paragonato a Belen Rodriguez.

Certo, il paragone appare quanto meno azzardato. La bellezza e la sensualità di Belen Rodriguez sono tanto indubbie che neppure i suoi tanti detrattori potrebbero negarle. Vittorio Sgarbi si considera altrettanto sexy e, a quanto pare, ha paragonato le proprie parti intime, visibili dopo un tuffo in piscina con i boxer bianchi, alla farfallina inguinale che la soubrette sfoderò sul palco dell’Ariston.

Galleria di immagini: Belen Rodriguez senza mutande

E in un’intervista su Il Giornale, Vittorio Sgarbi ha dichiarato, molto probabilmente in maniera anche ironica:

«Ho sempre saputo di essere sexy ma mai avrei immaginato di destare turbamento per le mie parti intime. Così, se si vuole soddisfare una curiosità sull’ultima aggressione che ho subito in Sicilia, dovrò ritenere che la causa scatenante sia stata il turbamento erotico di qualche signora che lo ha trasmesso al marito geloso, nella mia assoluta inconsapevolezza e senza alcuna intenzione di sedurre o sfilare la donna altrui. Ho fatto il bagno in piscina con ampi boxer bianchi. Mi hanno chiesto autografi, fotografie, giudizi e considerazioni politiche; prima del tuffo e anche a mollo, tutti gentili e affettuosi. Quando sono risalito, mi sono seduto su una sedia per asciugarmi. Non potevo pensare che tra gli slip si intravedessero le mie, mai esibite, intimità.»

Sgarbi ne ha fatto una questione culturale, affermando che riserverà dei costumi differenti se si troverà al nord o al sud Italia. Ma se il gesto del siciliano è condannabile, così come lo è qualunque forma di violenza, è pur vero che il buon gusto è tale ovunque si vada. E Sgarbi in quanto cultore del bello lo dovrebbe sapere bene. Giusto a titolo esemplificativo: la bellezza della Venere di Botticelli è talmente universale che tutti sono in grado di vederla e riconoscerla, mentre un suo scimmiottamento darà l’idea di un falso, brutto per giunta. Condannabile è però anche l’atteggiamento di Rocco Siffredi, che in realtà non è solito a certe uscite, e che in un’intervista radiofonica ha svelato dei particolari della vita intima di Sgarbi, rivelati da una pornostar con cui il critico aveva diviso il letto. E ciò che accade in un letto deve restare lì. Anche questa è legge universale.

Fonte: Gossipblog.