Dopo anni trascorsi a dimostrare di “essere” grazie alle cose possedute, le nuove generazioni, cresciute con Internet, danno vita a una nuova tendenza che esalta il minimalismo. “Meno si ha più si è” potrebbe essere il nuovo slogan che spinge tutti a liberarsi del superfluo.

I sostenitori di questa filosofia di vita sono definiti Generazione Zero, zero come il numero di oggetti da possedere a cui si tende. L’obiettivo naturalmente si prefigge di liberarsi dagli oggetti in eccesso portando con sé solo poche cose, è sufficiente un personal computer, un telefono cellulare e pochi capi di abbigliamento.

Questa tendenza a riscoprire la felicità con l’ausilio di pochi e necessari oggetti nasce tra New York e Londra, ma sta pian piano diffondendosi in tutto l’Occidente. Non è una nuova forma ascetica né tanto meno un’ideologia, ma è il forte desiderio delle nuove generazioni di mettere in luce il proprio essere.

La tendenza all’accumulo non è forse un modo per celarci, per non venire allo scoperto, per proteggerci dall’esterno? Il consiglio è di “vestirsi di niente” di permettere agli altri di conoscerci per quello che siamo, perché noi non siamo oggetti comprati e dimenticati su scaffali o in un armadio. Al vecchio “vogliamo tutto” permettiamoci di opporre un semplice e fresco “non vogliamo nulla”, perché essere non è di certo avere.