Non si placano le proteste contro l’approvazione della nuova Direttiva europea 86/609/CEE sulla vivisezione. E così l’associazione AIDAA, Associazione Italiana per la Difesa di Animali e Ambiente, ha organizzato uno sciopero della fame collettivo per il 4 ottobre.

A oggi hanno aderito 43.000 persone, ma l’obiettivo è arrivare a quota 100.000, per dar vita a un vero e proprio movimento di protesta civile.

Aderire è semplice basta, per prima cosa, inviare un’email in cui si conferma l’adesione all’indirizzo di posta elettronica presidenza.aidaa@gmail.com. Si può scegliere di saltare un pasto della giornata o entrambi e, infine, devolvere ciò che avremmo risparmiato a quelle associazioni che si occupano di trovare una casa accogliente agli animali che arrivano dai laboratori di vivisezione.

Tra le altre iniziative verrà ufficialmente presentato e inviato, a tutti i comuni che ne hanno fatto richiesta, il testo della mozione che chiede al governo di condannare la direttiva.

Inoltre verranno presentati dei documenti riguardo il traffico clandestino di animali domestici. Si tratta di una pratica molto diffusa, soprattutto al sud, dove a essere reclutati per raccogliere gli animali da inviare poi nei laboratori sono soprattutto dei bambini.