Aprire gli asili nido in orario notturno e nei fine settimana. Da quando è nato il bambino, mamma e papà non si sono ancora concessi un sabato sera a teatro, in pizzeria, al cinema. Non sempre i nonni sono disponibili, non sempre è facile trovare una baby sitter, o potersela permettere.

A questi genitori deve aver pensato il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, quando ha annunciato il progetto Genitori in libertà: con il servizio dei cinque asili nido comunali (Vernieri, Birillo, Sorriso, Fusandola, Buonocore) aperti in orari utili alle famiglie, ma fin qui considerati appannaggio solo dei mezzi pubblici e nelle metropoli più avanzate, il modello Salerno fa un passo avanti rispetto a quanto fanno già molti comuni, cioè l’albo delle baby sitter qualificate.

Aperture in luglio, nelle festività natalizie, orario 7-18 dal lunedì al venerdì e il sabato fino a mezzogiorno, oltre al già citato extra per venerdì e sabato sera dalle 19 alle 24.

In questi orari particolari, il comune fornirà baby sitter qualificate professionalmente e aggiornate. Ovviamente andranno ricalcolate le rette, anche se è probabile che il funzionamento preveda la possibilità di sfruttare questo orario speciale a spot, in alcune occasioni, previa prenotazione.

Che le strutture comunali potessero preoccuparsi anche del tempo libero delle giovani coppie di genitori, con figli dagli zero ai tre anni, è decisamente una novità, ma il sindaco di Salerno si è già fatto notare in questo ambito: ha già inaugurato sette asili e sta per inaugurarne un ottavo, e il 20 per cento del suo bilancio è occupato dalle spese per il welfare familiare.

Con la rete di asili pubblici e privati, Salerno e dintorni copriranno circa il 27 per cento rispetto al numero di minori presenti sul territorio: soltanto tre punti meno del primato che spetta a Bologna.

Fonte: Ansa