Nei prossimi giorni il Governo potrebbe firmare il decreto legge che stabilisce i requisiti per poter fruire di voucher per pagare le rette degli asili nido e le prestazioni delle baby sitter, da corrispondere ai genitori che lavorano e che non possono – o non vogliono – richiedere il congedo per maternità.

La misura dell’esecutivo, come annunciato dal Ministro del Lavoro, dovrebbe essere accolta nei prossimi giorni e, nel giro delle settimane successive, entrerà in vigore assicurando ai genitori che lavorano fuori casa tutto il giorno un contributo in grado di alleviare il peso economico della presenza di una baby sitter che si occupa dei figli, al posto della mamma in congedo dal lavoro.

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Il provvedimento, di cui si era parlato già a inizio primavera, si inserisce in un quadro normativo previsto dalla riforma del lavoro del Ministro Elsa Fornero.

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Per accedere ai contributi statali, saranno tenuti in considerazione i parametri Isee per la famiglia. L’ente che erogherà il servizio è l’Inps, a cui si dovrà rivolgere il datore di lavoro su richiesta dell’interessata che potrà poi utilizzare tali voucher anche per pagare le rette mensili dell’asilo nido del proprio bambino. Tecnicamente, si tratta di una sorta di forma di pagamento al dipendente, che comprende già gli oneri contributivi.

Le mamme potranno fare richiesta dei voucher al termine del periodo obbligatorio di astensione dal lavoro in seguito al parto, per un periodo di 11 mesi. Questo contributo è quindi erogato in alternativa al cosiddetto congedo parentale: per questo motivo, una volta ottenuti i voucher non si potrà richiedere alla propria azienda un nuovo periodo di assenza dal lavoro per maternità.

Fonte: Investire oggi