Qual è l’atteggiamnto ideale per fare carriera? Come sappiamo chiedere scusa non è sbagliato in sé. Errare fa parte dell’uomo in quanto essere umano e, pertanto, quando si sbaglia generalmente ci si mostra rammaricati, gesto nobile se fatto con il cuore e con sincerità.

Ma quante volte al giorno una donna chiede scusa? Bisognerebbe iniziare a prestare attenzione al numero di volte che si dice “mi dispiace”, cosa che accade anche quando non c’è nulla per cui essere dispiaciute. Alcuni psicologi affermano che le donne lo fanno inconsapevolmente e più frequentemente rispetto al sesso opposto, tanto da diventare una sorta di rituale nelle conversazioni al femminile.

Gli esperti, tuttavia, aggiungono che questo atteggiamento, se persistente, può velare una forma di auto depressione. Se si è soliti mostrarsi dispiaciuti e chiedere spesso scusa anche in ufficio, si può essere interpretati come deboli; insomma, è come se si accantonasse il proprio potere, consapevolmente o no, mettendo a rischio la propria immagine professionale.

Viceversa gli uomini tendono a evitare di scusarsi e conoscono appena i sensi di colpa: per le donne avviene il contrario. A volte può sembrare un modo per risolvere certa situazione difficile, ma non sempre funziona può essere deleterio per la carriera. Prima di tutto si dovrebbe chiedere scusa nel modo giusto, vale a dire in maniera diretta e concisa partendo dalle ragioni per cui ci si scusa, e senza dubbio farlo ma solo se necessario.

Quando è il caso di scusarsi e in che circostanze è meglio evitarlo? Per rispondere a questa domanda bisognerebbe tenere memoria di ogni volta che ci si scusa sul lavoro, al fine di non mettere a rischio la propria dignità professionale. Il sesso debole, infatti, a volte parte già svantaggiato in ambito professionale a causa dei tanti pregiudizi che ancora persistono, e per far ciò bisogna analizzare il proprio comportamento con buon senso e una certa dose di autocritica.

Inoltre, quando ci si scusa in ufficio è necessario spiegare le ragioni dell’errore e motivarlo onestamente e con sentimento (anche sul lavoro i sentimenti sinceri si possono usare, anche se con moderazione), soprattutto se l’errore dipende da un collega che, ad esempio, non ha concluso la una parte di un progetto.

Anche in tal caso, infatti, sarebbe corretto prendersi comunque le proprie responsabilità in modo costruttivo e trasmettere agli nterlocutori l’intenzione di organizzare un piano per rimediare allo sbaglio, comunicando, pertanto, totale sincera e disponibilità. Questo, in ogni caso, è il primo passo per fare carriera.

Fonte: Savvymiss