Wake up call è la nuova campagna lanciata sui social networks che ha lo scopo di raccogliere fondi per sostenere la popolazione siriana. Così com’era accaduto per Ice Bucket Challenge, il meccanismo dell’iniziativa è piuttosto semplice: stavolta niente secchiate di acqua gelata ma un semplice selfie, da scattare rigorosamente appena svegli e ancora insonnoliti e spettinati.

Scattato il selfie, bisogna postare la foto sui social e nominare altre persone, affinché facciano lo stesso. E ovviamente non bisogna dimenticare di fare la propria donazione (è quella la parte fondamentale) e di ricordare ai nominati che dovranno fare altrettanto.

Galleria di immagini: Wake up call: campagna social per la Siria

 

Il successo di Ice Bucket Challenge è stato determinato anche dalla massiccia partecipazione dei personaggi famosi (cantanti, attori, politici…) che si sono lasciati coinvolgere nell’iniziativa; sta accadendo lo stesso per #Wakeupcall, che ha già coinvolto, fra le altre, star del calibro di Naomi Campbell, Katy Perry, Natalie Imbruglia e l’attore inglese Stephen Fry.

Questa campagna a favore della popolazione siriana è stata costruita prendendo spunto da #nomakeupselfie, un’iniziativa social lanciata qualche tempo fa in cui si invitavano le utenti a pubblicare il proprio autoscatto al naturale, senza alcuna traccia di trucco. I fondi raccolti, in quel caso, sarebbero serviti per sostenere la ricerca sul tumore al seno.

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