Il tre volte premio Oscar Oliver Stone ritorna sul grande schermo con un nuovo film, “Wall Street: il denaro non dorme mai“, già nei cinema dal 22 ottobre. In occasione della presentazione della pellicola, la Fox ha organizzato una conferenza e oneCinema vi ha partecipato.

Il regista Stone è famoso per le sue dichiarazioni forti, controcorrente e spesso polemiche. Anche nella conferenza romana non ha risparmiato accuse contro il sistema capitalistico delle banche.

Sig.Stone, “Wall Street 2” riflette il suo cinismo e il suo pessimismo. Eppure il finale è ottimista. Qual è il messaggio del film?

La situazione finanziaria del mondo è precaria. Ho assistito durante la mia vita a ben quattro bolle, da quella degli anni ’80 di Reagan fino a quella di due anni fa. a ogni bolla è seguito un salto di qualità della società. Ho cercato così di guardare al film con un certo umorismo. La mia speranza è che nonostante tutto noi continuiamo a vivere, a sposarci e ad avere figli.

Prima la speculazione delle grandi banche, poi il salvataggio da parte del ministero del tesoro americano, nella realtà come nel film. Da esperto di Wall Street pensa che si potesse evitare il collasso della Lehman Brothers?

Mi sono molto documentato a riguardo prima di proporlo nel film. Il Ministero del Tesoro è un’istituzione misteriosa e rappresentarlo nel film è stato prendersi una responsabilità importante. Per me il fallimento della Lehman Brothers è stato un disastro. Il sistema è diventato disfunzionale e il “troppo grande per fallire” per me significa che fallirà sicuramente. Personalmente avrei lasciato fallire la Lehman Brothers perché era gestita male. Avrei lasciato che le banche crollassero. Se fosse andato così probabilmente oggi avremo delle banche nuove che lavorerebbero più onestamente. Invece così facendo abbiamo ottenuto solo banche più rigide, semisocialiste che dipendono dalla morfina erogata dal governo. La beffa oltre il danno è che quegli stessi manager hanno preso un sacco di soldi in bonus e tredicesime. Le banche son tutte dei gran ladri!

Ancora qualche riflessione su Wall Street…

Abbiamo bisogno di Wall Street per regolare il libero mercato, è un ottimo sistema di distribuzione di ricchezza nel mondo. Come direbbe mio padre “non ci dovrebbe essere profitto se non c’è produzione”. Le condizioni del mercato cambieranno e Wall Street troverà le sue risposte. Negli Stati Uniti c’è ancora una base produttiva, ma si è innescato il sistema di investire soldi per far soldi. In senso biblico questo si chiama usura!