Il Watsu, che come indica la parola stessa è un’unione tra water, acqua in inglese, e Shiatsu, pratica orientale che persegue il benessere grazie alla pressione svolta sul corpo in determinati punti (gli stessi utilizzati nell’agopuntura), è una tecnica che regala i grandi benefici del massaggio in acqua: vediamo quindi dove farlo e come agisce.

Nato in California da un’intuizione di Harold Dull nei primi anni Ottanta, dopo lo studio delle tecniche dello Zen Shiatsu in Giappone dal Maestro Shizuto Masunaga, il Watsu si prefigge di creare un profondo stato di abbandono e rilassamento del corpo dolcemente sostenuto in galleggiamento dall’acqua tiepida. In un’alternanza di quiete e movimento a cui dà vita l’operatore (formato da un percorso di 600 ore di studio), si crea una sorta di danza armonica dove stiramenti seguono a dondolii e a movimenti liberi e spontanei. L’effetto è in parte simile a quello di uno yoga in acqua e permette di dimenticare ansia e stress.

Ecco, nel dettaglio, i benefici del massaggio in acqua, dove farlo e come agisce.

I benefici del Watsu

Grazie all’acqua e al lavoro dell’operatore che coniuga tecniche di Shiatsu e stretching, in benefici del Watsu – che variano naturalmente da persona a persona – sono sia fisici che psicologici, nonché energetici. I principali benefici del Watsu sono:

  • Diminuzione dello stress e dell’ansia
  • Rilassamento muscolare
  • Scioglimento delle tesioni emotive
  • Miglioramento della circolazione linfatica e sanguigna
  • Armonizzazione della respirazione
  • Miglioramento del ciclo veglia/sonno
  • Rinnovata percezione di sé e fiducia
  • Senso di pace

Dove fare il Watsu

Questa tecnica si sta diffondendo nel nostro paese grazie al lavoro dell’Associazione Watsu Italia, che organizza non solo la formazione per operatori Watsu, ma anche corsi per tutti e una serie di eventi aperti al pubblico. Già pronti per il prossimo autunno sono i programmi a Scansano (GR) e a Sesto San Giovanni (MI), presso lo Spazio Fitness Club, dove il 12 novembre 2017 si terrà un incontro-lezione con il creatore del Watsu stesso, Harold Dull.

In Italia ci si può avvicinare al Watsu con eventi come L’onda che ride, diversi Watsu Festival e Sharing Watsu che si tengono durante l’anno in strutture come la piscina Aqualife (Novegro), il parco termale della Valpolicella Aquardens, Bagni 50 (Riccione), Le terme dei Papi (Viterbo). Tutte le informazioni sono disponibili sul sito Watsu.it.

Come agisce il Watsu

Il Watsu è basato sulla leggerezza del corpo nell’acqua tiepida (a 35° C), che culla le membra e permette all’operatore di eseguire i movimenti idrodinamici del body workout che unisce Shiatsu e stretching.

Durante il trattamento si impara a regolare il respiro e si ricevono – sospesi in acqua, liberi di muoversi nelle tre dimensioni senza l’impedimento della gravità – pressioni, allungamenti e torsioni. Il lavoro dura di solito un’ora circa, durante la quale viene ripristinato il benessere psico-fisico, per sentire poi colonna vertebrale e articolazioni più leggere e la mente aperta, tranquilla, in pace.