Web per bambini: la Rete può celare pericoli e pericolose conseguenze per i più piccoli, soprattutto quando alla base c’è poco controllo e scarsa informazione sui rischi. La stessa UE dichiara la necessità di stabilire etichette di qualità per i siti vietati ai minori.

In materia Web per bambini l’Unione Europea è intervenuta solo pochi giorni fa, affermando come la necessità di una corretta informazione e di manuali d’uso destinati alle famiglie, ma anche alle scuole, necessari per tamponare i rischi derivanti da un utilizzo precoce della Rete da parte dei più piccoli.

Nel corso dell’ultimo Consiglio tra i ministri dell’Educazione, Gioventù e Cultura dei 27 Paesi membri dell’Unione Europea, tuttavia, è emersa la necessità di tutelare i bambini impostando appositi filtri, il cui fine è quello di evitare la visione ai minori di siti pericolosi, ma anche quello di verificarne l’esistenza e provvedere all’eliminazione.

Il ministro polacco Bostian Zeks ha illustrato a nome del Consiglio un “modus operandi” ideale per garantire un’adeguata informazione, e stabilire regole precise per una Rete sicura, dirette ai genitori ma anche alle istituzioni scolastiche.

«Programmi televisivi e radiofonici che includano questo tipo di istruzioni e campagne di sensibilizzazione per mettere in guardia dalle conseguenze nefaste della mancanza di limiti all’accesso di internet per i bambini».

Non tutti sono a conoscenza, tuttavia, che allo stato attuale, con sempre più bambini appassionati di tecnologia, esistono alcuni sistemi di tutela utili per individuare i siti pericolosi per i minori, e certificare invece quelli sicuri e navigabili anche da parte degli internauti più giovani. Bollinoverde.com, ad esempio, offre questo tipo di servizio di certificazione.

Fonte: Ansa