Un esempio di welfare aziendale formato famiglia da imitare? Senza dubbio quello adottato in un’azienda bolognese di medie dimensioni, che propone ai suoi dipendenti alcuni vantaggi di grande utilità estesi anche alla prole.

Quando si parla di welfare generalmente si pensa subito alle grandi aziende, ma capita anche se più di rado che anche le piccole entità aziendali mettano in atto alcune forme di attenzione e tutela nei confronti dei dipendenti e, soprattutto, delle loro famiglie.

La Renografica, azienda fondata a Bologna che vanta circa settanta dipendenti in più sedi distaccate, rappresenta un esempio di welfare aziendale di tutto rispetto, basato su un concetto di “dipendente” purtroppo troppo poco diffuso: un individuo che lavora per l’azienda deve essere protetto e tutelato, perché il benessere dell’impresa posa proprio sul benessere dei dipendenti.

Che cosa significa in pratica? Vuol dire due mesi in più di congedo per maternità alla nascita di un figlio, e borse di studio per i figli dei dipendenti meritevoli, quindi con una pagella che mostri una media dell’8 alla scuola primaria e media e del 7 alle scuole superiori.

«Questa è un’azienda famigliare e se va bene è grazie alle persone che ne fanno parte, e se loro sono tranquilli e felici il nostro prodotto è migliore. Certo con i libri e le borse di studio non pretendiamo di risolvere tutti i problemi, ma si tratta di un segnale. Nel frattempo, stiamo lavorando ad alcune novità insieme con il sindacato, non posso anticipare nulla, ma l’idea è di coinvolgere con le nostre iniziative non solo i figli, ma anche i loro genitori e gli anziani.»

Così illustra l’iniziativa l’amministratore delegato del gruppo Gianluigi Baccolini, portavoce di un’azienda che, evidentemente, mette in stretta relazione la produttività con la felicità di coloro che ci lavorano.

Fonte: Andkronos