Nel corso della Milano Fashion Week un appuntamento a cui DireDonna non poteva mancare è stato quello con White Milano, che riconferma il Tortona Fashion District come vero hub creativo della città.

L’obiettivo del salone è presentare (agli addetti ai lavori, ma non solo) il meglio del fashion contemporary attraverso un’attenta selezione di brand. Questa edizione ha avuto la bellezza di 500 marchi, di cui 142 stranieri, tutti legati da un fil rouge: la creatività.

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Ecco le 10 tendenze e novità che ci hanno colpito di più a White Milano.

  1. Le trasparenze di Alberto Zambelli. Gioca molto sulle trasparenze Alberto Zambelli, che oltre a sfilare nel corso della Milano Fashion Week ha ottenuto uno speciale spazio espositivo, essendo il vincitore della 1a edizione del Premio Ramponi (riconoscimento voluto dal titolare dell’azienda, Alfredo Ramponi, per aiutare un giovane designer di moda femminile nell’esposizione fieristica e nella campagna vendita). Nella sua collezione Autunno-Inverno colori vivaci e stampe si alternano al classico bianco e nero, che si prestano più di altri a un sensuale vedo-non-vedo.
  2. “China Calling” a tutto rock. Al White è arrivato anche il meglio dei giovani designer cinesi, selezionati da Sonja Long Xiao, talent scout nonché fondatrice di Alter (importante showroom di Shanghai). Qualche nome: Chrisou By Da, SHUSHU/TONG. Nicole Zhang, Chen YiYuan, Yvmin. C.J. YAO e Rolling Acid. A piacerci è la loro forte impronta rock, espressa soprattutto da chiodi di pelle dove il classico nero lascia spazio a dei grandi disegni colorati, da abbinare a t-shirt ispirate a celebri cartoni animati locali.
  3. Abiti come quadri grazie a Les Bohemiens. Invece nell’area “It’s Time To South” (dedicata a 15 designer provenienti da Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) siamo rimasti piacevolmente colpiti da Les Bohemiens, brand fondato da due ragazzi napoletani (Francesco e Pasquale) con l’intenzione di mescolare il linguaggio della moda con quello dell’arte pittorica. Il risultato? Maglie e gonne con stampe astratte. Molto bello anche il loro lookbook, realizzato da Peppe Tortora all’interno dell’ex Carcere Minorile Filangeri.
  4. Il total white di Balossa. Un must che non dovrebbe mai mancare nel nostro armadio? La camicia bianca, capo perfetto per tutte le occasioni e abbinamenti. Balossa è un giovane brand (già stato ospite di White) che ha la peculiarità di realizzare solo camicie bianche, giocando su tagli e volumi, creando modelli originali e unici.
  5. Le babbucce antiscivolo di Collégien. Le calze non servono solo per riparare piedi e gambe dal freddo, ma possono anche dare un tocco importante al nostro outfit. Il brand francese Collégien ne propone di tutti i colori e tipi: dalle calzine ai collant, dal cotone alla fibra, dal cashmere al lurex. Però il punto forte della collezione sono le babbucce antiscivolo, con suola ergonomica e traspirante, che permettono ai piedi di avere sempre la giusta temperatura.
  6. I tacchi intercambiabili di Alexandra Alberta Chiolo. Al White hanno fatto capolino anche le Albertine di Alexandra Alberta Chiolo. Per chi ancora non le conoscesse, si tratta di scarpe femminili che hanno tacchi e plateau intercambiabili: una soluzione divertente e comoda, soprattutto considerando quanto queste parti si distruggano facilmente.
  7. I bauletti Braintropy. Torna al salone Braintropy, marchio specializzato in borse, che anche stavolta ha presentato i suoi deliziosi modelli a bauletto sia con manico che catenella. Colorate, divertenti e realizzate con materiali e manodopera di alta qualità.
  8. Gli accessori etnici di Meher Kakalia. Il designer Meher Kakalia, pakistano ma londinese d’adozione, ha attinto dai colori e dalla tradizione della sua terra natia per creare una collezione particolarmente preziosa. Borse e scarpe dalle tinte calde con ricami dal retrogusto antico, che però sono adattabili anche ad outfit urbani.
  9. I turbanti di Zahra Sartipi. Stanche dei soliti cappelli? Provate ad indossare uno dei turbanti di Zahra Sartipi, designer di Teheran ormai in Italia da diversi anni. Ispirati alla Belle Epoque, sono realizzati con tessuti come seta, velluto e pelle. Una cosa importante da dire è che ogni copricapo è un pezzo unico, quindi non rischiate nemmeno di trovarne copie in giro.
  10. Argento e bronzo nei bijoux Ellapolo. Facendo invece un giro a White Bijoux non abbiamo potuto fare a meno di fermarci allo stand di Ellapolo, brand della designer Marie-Hélène Polo. La sua è alta bigiotteria che si contraddistingue per un design di forte impatto espressivo e decorativo, che prende ispirazione dall’architettura e dalle opere dei musei. I materiali usati sono principalmente l’argento e il bronzo, anche patinato, che in alcuni pezzi si arricchiscono di pietre semipreziose e di ebano.