Grande evento questi giorni nel mare di Ancona in occasione della presentazione nel nuovo yacht firmato da Hermès.

Il Why 54×34, nato dalla collaborazione tra la celeberrima maison francese di prodotti extralusso e il cantiere navale monegasco Wally, rappresenta un nuovo modo di intendere lo spazio proprio per via delle sue dimensioni.

Questo modello infatti ha la peculiarità di basare il proprio credo sul nesso forma uguale funzione. Si va dalla particolare forma dello scafo, che consente consumi ridotti rispetto ad altre barche della sua dimensione, alla forma del tetto, studiata appositamente per alloggiarci 900 metri quadrati di pannelli fotovoltaici n grado di alimentare tutte le funzioni della barca, e il motore diesel-elettrico che la spinge in grado di risparmiare fino a 200 tonnellate di carburante l’anno, o ancora la forma dello scafo che ha consentito ai tecnici di ottenere una sorta di spiaggia lunga ben 36 metri.

Per gli interni spazio all’eleganza tipica del marchio francese, una inconfondibile esposizione di un lusso mai eccessivo.

Ha affermato Pierre-Alexis Dumas, direttore artistico di Hermès:

quando ci siamo incontrati, nell’autunno del 2007, Luca Bassani Antivari, presidente di Wally aveva pensato di chiedere ad Hermès di accessoriare l’interno di una delle sue barche. Sono rimasto impressionato dal coraggio dei suoi progetti. Il mio istinto era quello di salire a bordo con lui e andare a cercare nuovi territori per lo yacht design, ma non avevo alcun interesse per la velocità. Lo spazio è il più grande lusso sul mare, ma credo che il nuovo lusso sia in realtà avere la possibilità di godersi lo spazio stesso.