Non gli basta essere l’attore più pagato di Hollywood, come non gli basta che i suoi film abbiano incassato finora più di 4,4 miliardi di dollari (e ha appena 41 anni e 18 pellicole all’attivo): Will Smith, il “principe di Bel Air”, vuole l’Oscar! Finora l’attore, che è anche rapper e produttore cinematografico, è riuscito solamente a collezionare un poker di nomination: due per il premio Oscar e due per il Golden Globe, grazie alle performance in “Alì” e “La ricerca della felicità”.

Secondo il sito Pajiba, Will Smith punta all’ambito premio con il prossimo film di cui sarà produttore e protagonista: si tratta del remake in chiave moderna di Fiori per Algernon, ispirato all’omonimo racconto scritto da Daniel Keyes nel 1959 e divenuto romanzo nel 1966. Nel 1968 Ralph Nelson produsse e diresse I due mondi di Charly, un adattamento cinematografico del romanzo di Keyes sceneggiato da Stirling Silliphant. Per questo film l’attore Cliff Robertson vinse nello stesso anno l’Oscar come miglior attore protagonista.

Fiori per Algernon è la storia di Charlie Gordon, un uomo ritardato che lavora come inserviente in una panetteria. Alice Kinnian, la giovane professoressa della scuola per adulti frequentata da Charlie, gli propone di sottoporsi ad un esperimento di due scienziati, i quali sono riusciti ad incrementare l’intelligenza di un topo chiamato Algernon e vogliono estendere l’esperimento su un essere umano. Charlie si presta con gioia all’esperimento che si rivela un successo: in breve tempo il suo quoziente intellettivo sale da 68 a 185. Ma l’effetto positivo sarà destinato ad esaurirsi con la stessa rapidità con cui si è manifestato, relegando Charly alla sua condizione di ritardato.

La pellicola sarà prodotta da Sony Pictures insieme alla compagnia di produzione cinematografica di Smith (Overbrook Entertainment) e a Polsky Films dei fratelli Alan e Gabe Polsky. Tra i produttori anche Tracy Nyberg, che ha già seguito Smith in “Hancock” e “Io sono leggenda”.

Non ci sono altre anticipazioni per quanto riguarda il cast (chi interpreterà Alice Kinnian?) e il regista, anche se lo stesso Dustin Rowles, autore dell’articolo pubblicato su Pajiba, pone tra i principali candidati proprio l’taliano Gabriele Muccino, che ha già diretto Smith in due recenti e riuscitissime pellicole: “La ricerca della felicità” (2006) e “Sette Anime” (2008).

Riuscire a vincere l’Oscar con il remake di un film che ha già ricevuto la statuetta d’oro per la stessa categoria (miglior attore protagonista), è un’impresa ardua ma non impossibile, specie per una celebrità del calibro di Will Smith. Intanto sembra essere definitivamente sfumato il progetto del remake di Oldboy, ispirato all’omonimo manga giapponese di Garon Tsuchiya che Smith doveva realizzare con la DreamWorks di Steven Spielberg e la Mandate Pictures, casa di produzione che realizzò la pellicola originale nel 2003.