Sembra la trama di un film horror anni 80, di quelli in cui oggetti tecnologici di uso quotidiano si tramutano in terribili macchine assassine prive di qualsiasi forma di pietà e pronte a tramutare la tua giornata in un incubo.

Come dite? Avete vissuto anche voi un’esperienza simile?

Amiche care, non si fa fatica a credervi, l’esperienza sopra menzionata, infatti, è comune a tutte coloro che hanno avuto a che fare almeno una volta nella vita con uno degli oggetti più perfidi mai inventati dalla mente umana: la bilancia.

E se prima il nostro gaudio o la nostra disperazione potevano trovare appiglio in quell’ago sempre un po’ ballerino, che a seconda di quale piede si poggiava prima sul piatto gommato oscillava o verso la gioia o verso il dolore, adesso la tecnologia rende sempre più tutto freddo, preciso, impietoso.

Basta pensare alle moderne bilance digitali.

Sali su, ed eco che dal nulla i numeretti cominciano la loro verticosa corsa verso cifre sempre più alte, fino a fermarsi di botto su quel numero che mai avresti voluto vedere.

Il tutto in mezza frazione di secondo, non fai nemmeno a tempo a realizzare che si, sei effettivamente salita che già questo parto malato dell’evoluzione tecnologica dell’uomo ti sputa in faccia l’equivalente in numeri della parmigiana di melanzane con contorno di peperoni sott’olio che ti sei fatta fuori la sera prima pensando, subdola e mendace, che tanto erano solo verdure.

Una volta deviato per il digitale poi, è stata tutta un’escalation dell’orrore.

Dai monitor sempre più grandi alle bilance in grado di umiliarti fino in fondo dicendoti che non solo pesi troppo, ma che la tua percentuale di massa grassa sta alla tua percentuale di massa magra come l’Oceano Pacifico sta alla vaschetta di scolo del dentista, fino ad arrivare a questo.

Il suo nome è Withing.

Il suo aspetto quello di una normale bilancia pesapersone digitale.

Il suo scopo: perseguitarti in ogni momento della giornata.

Sì, perché questa innocuo quadrato grigio è dotato di una particolare tecnologia in grado di trasmettere i dati della tua pesata mattutina al tuo computer e al tuo iPhone e permettere la condivisone degli stessi su Facebook e Twitter.

La condivisione del tuo peso… ma chi ha inventato quest’aggeggio non sa forse che questa frase nel vocabolario di una donna semplicemente non esiste?

Ma poi chi è che vorrebbe mai condividere il suo peso su facebook?

Ma Withing non si ferma qui.

Oltre a riconoscerti non appena poggi l’alluce sul suo piatto, e ovviamente a calcolare massa magra, massa grassa e indice di massa corporea, è in grado anche di tracciare la tua curva del peso e poco importa se invece che una curva risulta essere una linea retta puntata dritta verso la cima dell’Everest.

Eppure non è la condivisione, ne tantomeno la curva, l’apice dell’orrore.

No.

Ma la promessa di una precisione della misurazione al centesimo di grammo.

Niente più oscillazioni.

Niente più “ora provo a salire prima col piede sinistro…”

Niente più “ma sì! Tanto si sa che ste macchine hanno sempre un piccolo errore di default…”.

Solo tu, la bilancia e il tuo peso. Vero. Preciso.

E, davanti a questo, non c’è Paranormal Activity che tenga.