Utilizzare la tecnologia per promuovere e favorire l’avanzamento economico e sociale delle donne: è l’idea lanciata dalla ExxonMobil in collaborazione con Ashoka’s Changemakers e con l’International Center for Research on Women (ICRW).

L’iniziativa, che prende il nome di “Women tool technology: buildings opportunities & economic power” prevede la ricerca di idee nuove e sostenibili, in grado di inserire le donne dei Paesi in via di sviluppo nel settore dell’economia (proprio in quei Paesi dove tale panorama è in rapida evoluzione), possibilmente in ruoli di rilievo.

Ci auguriamo che le idee e le soluzioni derivanti dalla Wonem tool Technology stimolino una profonda trasformazione nel modo in cui le donne dei Paesi in via di sviluppo vivono e lavorano

ha dichiarato la responsabile dell’iniziativa, Lorie Jakson, secondo la quale:

la tecnologia offre il potenziale per avviare una reazione a catena che consenta di migliorare la situazione economica e sociale delle donne, così da avanzarne gli standard di vita, contribuire a un significativo progresso globale e rafforzarne le fammiglie comunità

Un’iniziativa, questa, che va certamente salutata positivamente. Tuttavia, se da un lato è vero che è l’economia a muovere il mondo, dall’altro mi chiedo: riporre in questo tipo di progetti la speranza di un cambiamento sociale (e quindi culturale) non vi sembra azzardato, se non proprio utopico?