La nostrana Carla Bruni sarebbe stata scaricata dal regista Woody Allen perché il suo viso avrebbe subito troppi repentini mutamenti, tanto da non renderla più la “Carlà” a cui i francesi sono abituati. Risultato del provino: la parte l’ha ottenuta Marion Cotillard.

Come mai? Colpa dei ritocchini facciali della moglie di Sarkozy che, favorevoli o contrari al botox di per sé, sembrano non essere pienamente riusciti sul viso della primadonna e averle tutt’altro che giovato.

La ragione dell’insuccesso del ritocco lo spiega il chirurgo Giulio Basoccu dell’Università di Roma, il quale afferma:

Con la tossina spiana-rughe il pericolo di inespressività è sempre in agguato. Un effetto evidente in Carla Bruni. Il problema del botulino è che è molto difficile da usare, non è vero che è così facile ottenere risultati soddisfacenti. Bisogna conoscerlo bene e saperlo utilizzare nel modo e nelle quantità giuste.

Basoccu comprenderebbe addirittura il rifiuto i Woody Allen, concordando anche lui che il viso della Bruni apparirebbe visibilmente inespressivo a causa di un uso eccessivo della tossina, tanto da avanzare l’ipotesi che il medico che ha svolto i ritocchi sul visage della Bruni non abbia tenuto conto dei risultati finali con precisione.

Il chirurgo conclude con una precisazione:

Chi ha un volto caratterizzato da zigomi molto alti, forma degli occhi a taglio, pelle già abbastanza ben distesa come Carla Bruni, dovrebbe fare un uso del botulino molto limitato perché su questi visi la tossina agisce appiattendo un viso già tirato. Accade che la paziente con queste caratteristiche perda sì un po’ di rughe, ma anche l’espressione. Tutto si appiattisce e in alcuni casi si indurisce.