Wyclef Jean, famoso cantante hip-hop ed ex-membro dei Fugees, e Sean Penn, attore di fama internazionale, da diverso tempo sembrano non riuscire ad andare d’accordo. L’attore di “Milk”, infatti, ha recentemente criticato l’immeritata candidatura politica di Jean ad Haiti, nonostante l’artista non sia riuscito effettivamente ad arrivare alle elezioni.

E così, dopo poco tempo, il rapper ha voluto vendicarsi, accusando pubblicamente Sean Penn di fare uso di cocaina. A rivelarlo è il sempre attento Perez Hilton, il quale dimostra come l’accusa di Wyclef Jean sia, in realtà, totalmente infondata.

Ho un messaggio per Sean Penn: forse non mi ha visto ad Haiti perché era troppo impegnato a sniffare cocaina.

Queste le dure parole dell’artista haitiano, il quale, tuttavia, viene immediatamente smentito dai rappresentanti di Sean Penn. L’attore, infatti, ha prestato la propria manodopera per aiutare le popolazioni haitiane durante il terremoto e, così come dimostrerebbero elevati standard internazionali, la partecipazione a queste missioni umanitarie richiede severissimi controlli medici. Qualora Sean Penn fosse stato un cocainomane, non avrebbe potuto partecipare ai soccorsi.

Il signor Jean è chiaramente poco informato in merito ai requisiti fisici richiesti per i volontari ad Haiti. Per chi presta il proprio aiuto lì, la nozione di ridurre il sistema immunitario del proprio corpo tramite l’utilizzo di sostanze illecite è semplicemente ridicola. Più specificatamente, la J/P Haitian Relief Organisation (JPHRO) conduce una politica di tolleranza zero sull’uso di qualsiasi sostanza illecita. Come leader di questa organizzazione, Sean Penn non ha solamente imposto questa politica, ma ne aderisce completamente. Che il signor Jean lanci questa falsa accusa è imprudente e triste, ma non di certo sorprendente.

Queste le parole dei rappresentanti legali di Sean Penn i quali, in forma decisamente esaustiva, rigettano categoricamente le dure dichiarazioni del rapper. Davvero una figuraccia per Wyclef che, dopo essere stato espulso dalle elezioni, ora cerca il supporto dell’opinione pubblica puntando il dito contro i colleghi.