Lo conoscevamo come autore e interprete di pezzi dissacranti come “Servi della gleba” e “Il vitello dai piedi di balsa” (in cui duettava con Enrico Ruggeri), ma in realtà è Elio, leader delle Storie Tese, il vero vincitore morale di X-Factor, con una vincitrice (peraltro premio della critica) e un finalista tra i suoi ragazzi.

Ha cambiato travestimenti con una disinvoltura incredibile, per tutte le puntate del talent di Rai 2, diventando da Morgan (il grande assente tra i giudici) a Re con tanto di strascico, passando per Giuseppe Verdi. Nell’ultima puntata Elio è diventato realmente Re Elio, come era stato definito, presentandosi in costume medievale e dicendo:

È dura essere Re, troppi metri di strascico.

A X-Factor, il giudice Elio ha scelto dei talenti originalissimi dalla sua prima eliminata Manuela Zanier, che già aveva partecipato a Sanremo Giovani, alla voce blues di Cassandra Raffaele, fino al finalista Nevruz Joku, talento punk spettacolare, fino alla talentuosa vincitrice Nathalie Giannitrapani.

Nella prima edizione in cui Elio è giudice, è stata infranta la possibilità di Mara Maionchi di avere un vincitore nella sua scuderia, anche se i suoi concorrenti erano penalizzati dal regolamento sulle esibizioni che, fino a una certa età dei concorrenti, non possono andare in onda dopo mezzanotte.

Intanto, tra una puntata e l’altra Elio sciorina le sue sagaci canzoni a “Parla con me”, tra cui l’ormai proverbiale “Bunga bunga“, parodia del “Waka waka” di Shakira ai mondiali di calcio del Sudafrica, ma anche la sua ultima creazione “W la Carfagna”.