X-Factor 6 un po’ in sordina per gli inediti, apparsi nel corso della semifinale, forse anche per l’emozione di molti concorrenti, probabilmente non valorizzati al meglio. Tutto è sembrato già visto, già sentito. Stavolta, il palco del talent era spoglio, nessuna scenografia presente, per riuscire a centrare l’attenzione dello spettatore sulla musica.

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Su tutti i concorrenti di X-Factor 6 continua a spiccare la bravura di Chiara Galiazzo, che tuttavia non ha brillato come al solito con l’inedito scritto per lei da Eros Ramazzotti, Due Respiri. Bella la voce come sempre, ma stavolta non è emerso il fattore X, la concorrente ha ricordato un po’ troppo Dido ai tempi di White Flag. Stesso discorso per Davide Merlini, che ha cantato un pezzo scritto da Max Pezzali, 100.000 Parole d’Amore: una grande potenza vocale quella di Davide, ma anche lui ricorda qualcuno, Tiziano Ferro, ma senza la portata rivoluzionaria della sua esperienza quando divenne celebre agli esordi.

Molto bene ICS con il pezzo scritto dal giudice Morgan, Autostima (Di Prima Mattina). Il giudice ha raccontato la genesi di questo pezzo, che deriva dall’esperienza di una telefonata alle sette del mattino da parte di Simona Ventura: Morgan ha affermato di non scrivere un pezzo da quattro anni e il risultato è stato davvero buono, sebbene anche ICS sia apparso anche lui simile a qualcuno, nello specifico a Caparezza. ICS si è cimentato anche con un pezzo dei Queen nella seconda manche, Invisible Man, rendendo bene, anche se l’originale è inarrivabile. Maluccio invece l’eliminato Daniele Coletta, che nel ballottaggio ha cantato 21 Guns dei Green Day, una canzone talmente nota, che, se non viene eseguita alla perfezione, dà sempre l’idea di una scimmiottatura. Ma sono errori diffusi e normali in una semifinale in cui ci si gioca tutto e che forse non ha rispecchiato il reale talento di chi è rimasto in gara, forse appunto per l’eccessiva emozione.

Per quanto riguarda le esibizioni in generale, davvero notevole è stata solo la prima, quella corale con cui si è aperto X-Factor. Tutti i concorrenti hanno cantato a turno strofe e ritornelli di Your Song di Elton John con una verve strabiliante, mentre alle loro spalle gli schermi trasmettevano immagini che erano una sorta di omaggio alla diversità. Le foto di Albert Einstein, Carmelo Bene, Mina, Madonna, Oscar Wilde, Luis Bunuel, Johnny Waters e molti altri hanno raccontato il genio che risiede nell’essere diversi, nell’essere fuori dal coro. Ai concorrenti si è infine unito l’ospite Mika, per una conga sulle note della sua Grace Kelly.