Non è facile per nessuno prendere il posto di un altro. Tanto più quando si tratta di un programma televisivo seguito da un pubblico di nicchia consolidato. Così la prova di Alessandro Cattelan a X-Factor si annuncia difficile. Il confronto da combattere è quello con Francesco Facchinetti, che ha condotto il talent finora da figlio d’arte detestato da qualcuno e adorato da altri.

Pacato e scanzonato, modesto e autoironico. Cattelan si dice diametralmente opposto al suo predecessore, e altrimenti non potrebbe essere.

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{#X-Factor} su SKY e non più in Rai si preannuncia come un talent molto all’inglese, in cui non si urlerà, non ci si sbraccerà, non si genererà caos, concorrenti di Elio stile Nevruz Joku permettendo.

Cattelan ha fatto il VJ per molto tempo, prima a All Music e poi a MTV, per cui la sua conoscenza musicale è abbastanza variegata, sebbene nella sua partecipazione a X-Factor qualcuno afferma che ci sia lo zampino di Simona Ventura, che ha parlato di una difficoltà per Cattelan a lavorare nella TV di Stato. Tanto che Cattelan stesso ha raccontato in un’intervista su Vanity Fair:

«Simona mi ha detto: ti ho messo un bel mirino sulla fronte, adesso avrai tutti i fucili puntati contro. Non so se sono stato penalizzato, dico solo che ho percepito qualche differenza tra la Rai e SKY: in Rai ero solo un piccolo ingranaggio di un grande meccanismo, non ho mai avuto a che fare con la dirigenza, a SKY ti fanno sentire più partecipe del progetto.»

Pare che Cattelan abbia seguito solo la prima e l’ultima edizione di X-Factor e ha confessato di non aver mai visto “Amici”, perché l’approccio musicale al talent di Maria De Filippi è a suo avviso un po’ troppo tradizionale, anche se ha ammesso di gradire e tanto Emma Marrone. Non lo preoccupa l’Auditel, provenendo da emittenti di nicchia, né i possibili scontri tra i giudici, per cui dà degli aggettivi: Ventura generosa, Arisa cazzuta, Elio educato e Morgan prestigiatore.

Fonte: Davide Maggio.