L’ultima edizione di X-Factor, sembra essere finita e archiviata. Non oggi però, perché ancora si discute su chi ha vinto, chi avrebbe dovuto vincere, e cosa è accaduto ieri sera. Si continua a fare i complimenti per la vittoria a Nathalie Giannitrapani e a parlare del regolamento del talent di Rai 2 che ha penalizzato Davide Mogavero.

Così, dalle pagine de “La stampa” Luca Dondoni ha esaminato i finalisti, dando i voti all’esibizione del loro inedito, attribuendo a Nathalie e Nevruz Joku 6, a Davide 7. Il sondaggio indetto dalla versione Web dello stesso quotidiano ha sancito opinioni diverse dal pubblico, che ha votato invece per il 64% a favore di Nathalie, per il 24% a favore di Davide, mentre il restante 12% ha votato a favore di Nevruz.

Secondo Dondoni, il risultato raggiunto da Nathalie, quando non interpreta canzoni potenti di Janis Joplin o Tori Amos, è decisamente sciapo, anche se gli ricorda un po’ Donatella Rettore con la sua voce graffiata. Invece, Nevruz viene visto dal critico come un attore scafato che gongola di se stesso, persino quando racconta la folle caduta dopo uno stage diving in cui il pubblico si è aperto sotto di lui come il Mar Rosso con Mosè.

Molto più clemente (ma non troppo) con Davide:

Diciassette anni e tanta voglia di arrivare seppur con una buona e apprezzata modestia che non guasta. Il suo pezzo, che qualche responsabile della programmazione di un manipolo di radio dice di apprezzare, non è un fulmine di guerra e, anzi, ci sembra debole. “Il tempo migliore”, questo il titolo, è un qualcosa di traballante che non sembrerebbe stare in piedi senza le stampelle del marketing. Fa pensare il fatto che essendo minorenne Davide potrà esibirsi, anche se vincitore, solo entro la mezzanotte. La storia di ogni concorso, premio, evento TV con gara ci ha insegnato che le regole dell’audience, il risultato tirato fino all’ultimo, varie ed eventuali potrebbero scombinare tutto.