Sono leccesi come i vincitori della prima edizione di X-Factor, gli Aram Quartet, tifano per il loro conterraneo Davide Mogavero e per i Kymera, e sognano un futuro come il presente dei Nagramaro. Si tratta degli eliminati dell’ultima puntata del talent di Rai 2, gli Effetto Doppler, gruppo vocale guidato da Enrico Ruggeri.

Si è detto tanto della loro eliminazione: da Elio che li ha accusati di non avere il fattore X, a Anna Tatagelo che si è scusata per il fatto che doveva chiudere il voto in fretta per lasciare posto alla partita, a Enrico Ruggeri che li ha difesi a spada tratta.

Dei ragazzi dall’indubbio talento, ma che ricordavano un po’ troppo i Neri per Caso, penalizzati anche dal fatto che la categoria “band” a X-Factor solitamente passa per quella più sfortunata del reality, anche per l’impossibilità di suonare dal vivo.

Gli Effetto Doppler, ai microfoni di Davide Maggio hanno lamentato l’impossibilità di scegliere un proprio abbigliamento durante il programma, sottolineando come il fattore televisivo sia più importante di quello musicale: due esempi su tutti, il successo di Nevruz e Stefano, e l’effetto reality del loft.

Gli Effetto Doppler hanno raccontato:

X-Factor un gradino di partenza, ora vogliamo soltanto crescere. Abbiamo dei ricordi bellissimi, sia a livello umano che musicale. […] In Italia manca da sempre una cultura per quanto riguarda i gruppi vocali. Ce n’è molta per quanto riguarda le band, in cui un solo cantante canta, però l’esperienza dei gruppi vocali, in Italia manca. Ci viene in mente la prima edizione di X-Factor che è stata vinta dagli Aram Quartet, nostri compaesani, che hanno dimostrato di valere nel programma ma che poi, ahinoi, dopo l’esperienza sono finiti purtroppo nel dimenticatoio. Noi, quest’anno, ci auguravamo di inaugurare una nuova era per i gruppi vocali perché ci presentavamo come tre ragazzi giovani, freschi, che amano la loro musica e vogliono trasmetterla in maniera semplice e diretta. La paura dei giudici è proprio dovuta al fatto che non esiste un precedente di un gruppo vocale che abbia potuto esprimersi in maniera tranquilla e con seguito.