Dopo tutto il polverone sollevato dalla lite in studio e dopo la sanzione richiesta dal Codacons, il giudice di X-Factor si dichiara non colpevole e non è per niente pentito di ciò che ha fatto.

In un intervista rilasciata a Repubblica, infatti, il musicista ha spiegato che si è visto negare il diritto di esprimere la propria opinione e per questo motivo ha reagito in malo modo:

Non sono pentito e non mi sono scusato con Facchinetti. Anzi, non ci ho proprio più parlato. Era assurdo, non mi lasciavano esprimere un concetto e mi sono ribellato.

Inoltre, l’ex cantante dei Bluvertigo ammette che c’è stato un calo di ascolti, ma promette un ritorno sulla cresta dell’onda dello share:

È vero, c’è stato un momento di mollezza, ma ora sta tornando appassionante. Per il resto contesto tutto. I cantanti aspettate e vedrete, sfonderanno. I miei quantomeno.

E per quanto riguarda i giudici, Morgan confessa che avrebbe voluto qualcun altro al posto della Ventura:

Io dico che non era facile rimpiazzare la Ventura, la scelta è stata lunga e difficile. Io avevo fatto altri nomi, questo sì, e allora ci saremmo divertiti… Paolo Poli: pensate che spettacolo. E anche Mauro Pagani, ma lì forse è stato lui a snobbarci un po’. Comunque, finché ci sono io X-Factor è salvo.

A concludere l’intervista, ci sono i commenti del pirata nei confronti degli altri reality show, come ad esempio Amici, colpevoli di non presentare canzoni che hanno determinato la storia della musica italiana:

X-Factor finirà quando smetteranno di guardarlo i musicisti, perché siamo l’unica trasmissione che tratta bene la musica. Quando mai la De Filippi saprebbe farlo? Anche per questo sto puntando a un repertorio più alto. Quando mai si era sentita in tv la deliziosa satira di costume di “Giornali femminili” di Tenco? Io l’ho fatta fare a uno dei miei ragazzi qualche settimana fa. Il mio vero lavoro è lottare ogni settimana coi funzionari Rai per la scelta dei brani: la cosa più colta che propongono è Uomini soli dei Pooh, già i Beatles sono troppo vecchi.