Stefano Filipponi e Nevruz Joku sono indubbiamente due delle voci più interessanti dell’edizione di X-Factor di quest’anno, nonché i più quotati per avere il fattore X. Molto differenti, nell’aspetto e nello stile, hanno saputo conquistare ampie fasce di pubblico che li appoggia sempre e comunque.

Entrambi, però, sono riusciti a raggiungere delle vette altissime, artisticamente parlando, nella puntata di ieri. Non solo nell’interpretazione delle canzoni inusuali, ma anche per tutto ciò che non inerisce alla musica, dai costumi alle coreografie arrivando alle scene.

Stefano Filipponi, per la prima volta dall’inizio di X-Factor, non ha fatto commuovere, ma ugualmente è riuscito a dare emozioni fortissime e a distogliere davvero l’attenzione dalla sua balbuzie, che in presenza di canzoni tristi, lente e melodiche, sembra stare lì a influenzare il giudizio di tutti. Anche se Stefano va guardato al di là della sua vicenda personale: nell’ultima esibizione ha cantato “Lady Marmolade“, non più vestito come Martufello, ma con degli abiti che lo valorizzavano, sfoderando una grinta che nessuno si sarebbe aspettato.

Per Nevruz Joku il discorso è differente. Doveva affrontare una canzone che non era affatto nelle sue corde, “Noi ragazzi di oggi“. Ha finto perfino di non trovare il microfono, ma è stata tutta una gag. La prova è stata tuttavia notevole, decisamente meglio che non la precedente “Lithium”, dallo stile più consono a quello del controverso Nevruz. Il paragone di Enrico Ruggeri finisce, non a torto, su Sid Vicious, il giovanissimo bassista dei Sex Pistols morto di overdose. Come Sid, Nevruz non ha conoscenze tecniche che non siano quelle da autodidatta e ha inscenato una performance tale da scatenare affinità e differenze con il video della cover di “My way” del bassista inglese.

Dovremo aspettare per capire chi dei due, dati per favoriti, la spunterà, o se altri concorrenti verranno fuori sulla lunga distanza. Le due personalità più attraenti, per ora, paiono queste anche secondo il parere dei giudici.