La scomparsa di Yara Gambirasio è ancora avvolta nel mistero. Questa mattina si è ipotizzato il coinvolgimento delle sette sataniche bergamasche, mentre nel pomeriggio si sono analizzati i dati raccolti dai satelliti, in modo da verificare gli spostamenti della giovane. Al momento, però, ancora nessuna traccia dell’atleta di Brembate Sopra.

A quanto emerso, la pista esoterica sembra essersi affievolita, mentre nuovo vigore prendono le indagini sulla palestra in cui Yara è stata vista per l’ultima volta. Nel frattempo, gli inquirenti hanno posto sotto osservazione ben 15.000 utenze telefoniche nell’area di Brembate, così da individuare eventuali indizi rilasciati per via telematica lo scorso 26 novembre, giorno della scomparsa della ragazzina.

Le ricerche, inoltre, si sono estese alla provincia di Como e al Canton Ticino. L’ipotesi è che Yara sia stata rapita e portata in Svizzera da malintenzionati. Per questo, gli inquirenti si stanno concentrando sui filmati delle telecamere dell’autostrada, poste a ridosso con il confine elvetico.

Contemporaneamente, continuano a essere battute tutte le aree della Val Brembana. Oggi, in particolare, sono state sondate le aree boschive di Ubiale Clanezzo, comune a ridosso del Brembo, seppur non vicinissimo a Brembate. Di Yara, tuttavia, nessun indizio. La sua scomparsa, perciò, rimane un caso assolutamente unico nel proprio genere: nessuna traccia precisa, nessun dettaglio, nessun elemento che possa essere utile a individuare i colpevoli.