Quando Yara Gambirasio venne ritrovata si disse che forse il corpo era stato trascinato, perché il luogo di ritrovamento era molto affollato per la presenza di una discoteca: lo stesso locale al centro di una rissa violenta lo scorso 16 gennaio. Ora emergono nuovi particolari: nella rissa aveva trovato la morte un giovane ventiseienne di origini domenicane, Eddy Castillo, che fu ritrovato a 300 metri dal posto in cui è stata rinvenuta senza vita Yara.

Si tratta solo di coincidenze? C’è molto al vaglio degli inquirenti, anche il fatto che Eddy vivesse a Almenno San Bartolomeo, paese che confina con Brembate di Sopra. Secondo la testata BergamoNews, Eddy è stato ucciso perché sapeva qualcosa, o aveva visto qualcosa, collegato con la scomparsa di Yara. Di questo e molto altro si parlerà comunque a Quarto Grado, domani sera su Rete 4.

Galleria di immagini: Yara Gambirasio

Un’altra ipotesi sull’uccisione di Yara viene da un pranoterapeuta, Luciano Muti, che ha tracciato l’identikit dell’assassino: un tossicodipendente con l’ossessione per Yara. In effetti, tutti gli indizi raccolti portano a pensare che il killer potesse essere uno squilibrato.

Muti, che insegna pranoterapia all’associazione Anpsi, ha raccontato all’Adnkronos:

“Yara è stata uccisa da un ragazzo timido e tossicodipendente che era ossessionato da lei. Ho usato il sensore Karnak e l’ho messo a disposizione degli inquirenti, per usarlo anche su possibili sospettati. Il sensore è dieci volte più potente della macchina della verità. Toccando le foto delle persone, posso percepire i loro stati d’animo. L’assassino è un ragazzo del posto che aveva da tempo notato Yara. La minacciava con un coltello e la voleva violentare, ma lei si è difesa e ha cominciato a gridare. Lui si è spaventato e l’ha uccisa.”

Ipotesi su ipotesi che fanno sì che la verità ci appaia sempre più lontana. C’è la paura che questo resti uno dei tanti misteri irrisolti, uno dei gialli della storia italiana che stavolta non ha risparmiato una ragazzina, un’innocente. La speranza è che chi è al corrente di qualcosa parli, affinché il colpevole possa pagare per il suo orribile reato.