Ennesimo buco nell’acqua nella vicenda di Yara Gambirasio. A 47 giorni dalla scomparsa della giovane, il testimone Enrico Tironi ha ritrattato la sua versione dei fatti, ammettendo di non poter raccontare con sicurezza quanto visto la sera del 26 novembre 2010.

Per Tironi, infatti, Yara era in compagnia di due uomini, tuttavia adesso il ragazzo afferma di non ricordare bene il giorno esatto in cui ha visto la tredicenne, aggiungendo che potrebbe anche essere la sera precedente la sua scomparsa.

Per gli incaricati delle indagini si tratta di ricominciare tutto da capo, sebbene le ricerche della Gambirasio nelle zone limitrofe di Brembate non si siano mai fermate. È stato il questore di Bergamo Vincenzo Ricciardi a confermare l’esito negativo dell’interrogatorio di Tironi.

Attualmente non ci sono novità. Assolutamente inattendibile la versione di Enrico Tironi che stando all’analisi delle celle telefoniche, nel momento in cui Yara Gambirasio scomparve il testimone non si trovava in via Rampinelli dove aveva in ora sostenuto di aver visto la ragazzina. Le indagini tuttora in corso non saranno mai interrotte, andranno avanti sempre fino alla soluzione del caso.

La zona più battuta sembra ancora essere quella vicina a Mapello, dove si trova il cantiere che, secondo una segnalazione anonima inviata alla redazione dell’Eco di Bergamo nei giorni scorsi, custodirebbe il corpo senza vita della piccola Yara.