Continua a esserci il buio più fitto sul giallo di Yara Gambirasio. Intanto viene meno la pista di Facebook: il profilo della ragazzina scomparsa è stato passato al vaglio degli inquirenti, come pure quello di Marta C., la sedicente amica del cuore di Yara, che aveva affermato di conoscere l’assassino. Purtroppo, in questi casi, la mitomania è sempre dietro l’angolo. Naturalmente, il messaggio incriminato è stato già rimosso.

Si sa qualcosa in più invece sul funerale, che dovrebbe essere pubblico e dovrebbe tenersi non prima di 8-10 giorni, nonostante la famiglia Gambirasio avrebbe gradito una cerimonia intima e chiusa. Ma, secondo le autorità religiose e laiche, il lutto riguarda tutti gli italiani. Il parroco don Corinno ha proposto la piazza di Brembate, intitolata a papa Giovanni Paolo II, mentre la famiglia aveva pensato alla scuola che Yara frequentava, le Orsoline di Bergamo. Ma il primo cittadino si è impuntato affinché i funerali si svolgano a Brembate.

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Il sindaco Diego Locatelli ha spiegato:

“La famiglia Gambirasio vuole giustizia, il che non è una richiesta di vendetta. Quell’animale, la bestia che ha fatto quella cosa lì deve essere trovato e punito… con le modalità della giustizia. Dateci l’assassino e permetteteci di riprendere la vita di prima. La nostra comunità si è chiusa nel lutto, serio e contenuto. Non esprimiamo i nostri sentimenti se non col silenzio. Siamo in attesa di una risposta che spetta agli inquirenti. Accetteremo qualsiasi risultato, anche il mostro di Brembate o il mostro di un altro paese. Non mi sorprenderebbe nessuna soluzione. La nostra comunità non è peggiore né migliore di altre e il bene e il male esistono in ogni comunità.”

Intanto, il sindaco ha difeso l’operato della Protezione Civile accusata di immobilismo nelle ricerche, ma c’è il timore politico fondato che queste dichiarazioni intacchino l’elettorato leghista che crede che queste cose capitino altrove. E mentre continua la caccia al mostro, c’è una sola verità: Yara non c’è più e la comunità potrebbe essere in pericolo. Non si conosce la natura del suo assassinio, per cui quello che è successo alla piccola si teme possa accadere anche ad altri.