Yara Gambirasio: procedono senza tregua le indagini per smascherare l’assassino della piccola di Brembate Sopra, in provincia di Bergamo. Sono passati circa 20 mesi dalla scomparsa di Yara e gli inquirenti continuano a lavorare per rispettare il termine dell’ultima proroga, previsto tra tre mesi.

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Dopo il ritrovamento del corpo senza vita nei pressi di Chignolo d’Isola, i Carabinieri hanno continuato gli interrogatori negli ultimi mesi, ascoltando alibi e testimonianze dei ragazzi minorenni di Brembate per l’omicidio di Yara Gambirasio.

Nel mirino delle forze dell’Ordine restano gli amici di Keba, la sorella maggiore di Yara Gambirasio, interrogati dal gruppo “ROS” dei Carabinieri. L’obiettivo del gruppo investigativo è ricostruire le abitudini degli amici di Keba, in modo da compararle con ciò che è accaduto dopo la morte di Yara.

Anche un piccolo dettaglio potrebbe fare la differenza: a questo punto delle indagini, dopo aver seguito tutte le piste investigative e non essere giunti al colpevole, bisogna far entrare in gioco anche il più piccolo dettaglio che potrebbe tradire l’assassino.

E mentre si indaga per trovare il colpevole con i vari interrogatori, i Ris di Parma lavorano da mesi alle tracce di DNA trovate sul corpo della piccola Yara. Per gli inquirenti sarebbe fondamentale riuscire ad associare un volto a quel DNA, portando una svolta all’interno delle indagini.