È stato ascoltato per la quinta volta dai carabinieri il giovane Enrico Tironi, ma la novità è nella presenza in caserma dei suoi genitori. Le forze dell’ordine hanno voluto sentire anche la sua famiglia, già interpellata in precedenza insieme ad altri vicini di casa.

La vicenda incuriosisce, nonostante gli inquirenti allontanino l’attenzione dei media liquidando la testimonianza di Tironi come irrilevante e sommaria. Sembra più probabile la necessità di valutare fino in fondo la sua testimonianza, per confrontarla con gli ultimi spostamenti di Yara Gambirasio e i relativi orari.

Sono trascorsi più di 40 giorni dalla scomparsa della giovane, ma le forze dell’ordine non possiedono ancora una pista ufficiale; l’ultima speranza di un ritrovamento l’aveva data una lettera anonima che identificava il cantiere accanto alla palestra come luogo della sepoltura. Posto dove i cani da ricerca avevano condotto i carabinieri più volte, e dove sono stati impiegati nuovamente i georadar per sondare il terreno sotto il cemento.

Il riserbo continua a essere totale, nonostante si insinui il dubbio che gli inquirenti non possiedano nessun dato concreto. Rimane però la speranza di trovare viva la giovane e di ricondurla a casa dai suoi affetti.