Non c’è ancora alcuna traccia di Yara Gambirasio, la tredicenne scomparsa a Brembate Sopra, cittadina della provincia di Bergamo. Le unità cinofile hanno setacciato l’intero paese, l’impianto sportivo cui Yara era solita recarsi e i comuni limitrofi, senza però ottenere alcun riscontro. Per questo, i volontari della Protezione Civile hanno deciso di attivare i life detector.

I life detector sono particolari sonde che permettono di riconoscere qualsiasi vibrazione del sottosuolo, come ad esempio un corpo sepolto da un cumulo di macerie, permettendone l’individuazione rapida. La procedura servirebbe qualora la piccola atleta fosse stata vittima di un incidente o di violenze, così da poterla soccorrere tempestivamente.

Dopo le false testimonianze e gli scarsi risultati delle indagini, nelle ultime ore è aumentata la tensione intorno alla vicenda. La paura, infatti, è quella di ritrovarsi di fronte a un nuovo caso Sarah Scazzi, anche se, fortunatamente, amici e familiari non sarebbero assolutamente coinvolti, né sospettati, nella scomparsa.

Al momento, l’unica certezza riguarda il cellulare della ragazza: il telefono avrebbe cessato il segnale a Mapello, comune nelle vicinanze di Brembate Sopra. Non è, tuttavia, possibile stabilire se Yara si sia recata in questa zona di sua spontanea iniziativa o se sia stata, purtroppo, rapita. Gli inquirenti, seguendo questa pista, hanno quindi controllato un cantiere edile, ma della giovane non è stata rinvenuta la presenta.